Capri. Al Centro Cerio il concerto “La Danza, dalla Ciaccona alla Zingaresca” con Riccardo Zamuner e Maria Sbeglia

CONCERTI A PALAZZO CERIO Sabato 25 giugno 2022 La Danza, dalla Ciaccona alla Zingaresca

Il Centro Caprense Ignazio Cerio è lieto di presentare il concerto La Danza, dalla Ciaccona alla Zingaresca
musiche di Johann Sebastian Bach, Tomaso Antonio Vitali, Béla Bartók, Pablo de Sarasate con Riccardo
Zamuner al violino e Maria Sbeglia al pianoforte sabato 25 giugno alle ore 19,00.

Riccardo Zamuner, nato a Napoli nel 1997, si è laureato al Conservatorio ;San Pietro a Majella" di Napoli,
con il massimo dei voti, la lode e la menzione speciale. In seguito ha conseguito, con il massimo dei voti, il
diploma di alto perfezionamento in violino presso: Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma e il
Master of Arts in Music Performance al Conservatorio di Lugano. Frequenta inoltre la prestigiosa
Accademia di Alto Perfezionamento Stauffer di Cremona in classe del M Salvatore Accardo. E' risultato
vincitore di diversi concorsi nazionali e svolge intensa attività concertistica per importanti istituzioni italiane
e straniere ( tournèe in Spagna, Germania, Romania, Svizzera, Kazakistan, Turchia).

Suona inoltre in varie formazioni cameristiche ed ha collaborato tra gli altri con Salvatore Accardo, Bruno
Canino, Bruno Giuranna, Mario Brunello, Sonig Tchakerian, David Geringas.
Collabora stabilmente con Orchestra da Camera Italiana" di Salvatore Accardo. ; ideatore e primo violino
della camerata "I Virtuosi di Sansevero". Insegna violino al Conservatorio di Potenza.

Maria Sbeglia, ha iniziato lo studio del pianoforte a tre anni con Emilia Gubitosi e ha tenuto il suo primo
concerto a 5 anni, Ha proseguito gli studi al Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli diplomandosi con il
massimo dei voti, lode e menzione speciale. È vincitrice di numerosi Concorsi Pianistici e svolge attività
concertistica in Italia e all’Estero. All’attività concertistica affianca quella di docente al Conservatorio San
Pietro a Majella di Napoli e quella di Direttore Artistico della Fondazione F. M. Napolitano. È inoltre
fondatrice e direttore artistico della Rotary Youth Chamber Orchestra e promotrice di numerose attività
musicali a favore dei giovani musicisti.

L’Ingresso sarà libero fino ad esaurimento posti, obbligatorio l’uso della mascherina.
Info: Centro Cerio 081 837 6681

Capri. Altalena con la Luna, la scultura en plein air che conquista tutti. (FOTO)

Dalla Piazzetta di Capri alla riva del Lago di Iseo,  le installazioni di Giacinto Bosco in mostra per tutta l’estate.

Altalena con la Luna, questo il titolo dell’opera più fotografata del momento a Capri.

La scultura life-size in bronzo di Giacinto Bosco, allestita grazie a Liquid Art System, da circa due mesi proprio nel cuore dell’isola, all’ombra del Campanile in Piazzetta , è continuamente fotografata da turisti, vacanzieri, passanti.

L’installazione, che ritrae una donna sospesa su un’altalena sorretta da uno spicchio di luna, conferisce all’ingresso nel “ Salotto del Mondo” una nota fiabesca e romantica.  Da subito è diventata un attrattore turistico per chi sbarca sull’isola.

Messa in relazione con il paesaggio, l’installazione di Bosco diventa ancora più evocativa e sembra incorniciata nei tramonti dalle mille sfumature di rosa, arancio e viola del cielo caprese che le fa da sfondo. “

L’autore, Giacinto Bosco, uno degli scultori figurativi più accreditati e riconoscibili del panorama artistico italiano, vive un’estata particolarmente felice, essendo protagonista presso il Lago di Iseo dall’11 giugno della personale Doppio Sogno, a cura di Angelo Crespi, che ripercorre il percorso creativo dell’artista siciliano con oltre 40 opere sul lungolago e negli spazi dell’Arsenale.

“La scelta di posizionare per le nostre opere in luoghi così rappresentativi d’Italia – afferma il gallerista Franco Senesi, vuole legare la bellezza paesaggistica al fascino dell’arte, e quindi all’estetica delle opere che proponiamo. In questo caso la solidità del bronzo viene messa al servizio della leggerezza di un sentimento d’amore, di spensieratezza, di gioco.”

Tante sono le creazioni di Bosco che ruotano attorno al tema della luna, una delle sue cifre espressive più caratteristiche, in cui figure elementari quanto struggenti, che spesso anelano un contatto col satellite terrestre, paiono librarsi mentre si dondolano su altalene appese al cielo, o tentano esercizi di equilibrio tenendosi sollevati su sedie e scale, arrampicandosi su funi.

(Comunicato stampa)

Capri. Dal 12 al 26 Giugno ad Anacapri “l’Angolo dei Saperi” con la mostra “Imperfetta” di Elvira Gargiulo

Anacapri. Nell’ambito della rassegna “L’Angolo dei Saperi”, a cura della Cooperativa La Sciuscella di Anacapri, dal 12 al 26 giugno, ritornerà la mostra “lmperfetta” con le creazioni-gioiello eco-etno-chic di Elvira Gargiulo, tutte uniche, tutte Made in Capri, presso il Museo Casa Rossa.

La mostra inaugurerà il 12 giugno alle ore 18.00 con un aperitivo di benvenuto e proseguirà nei giorni successivi secondo gli orari di apertura del Museo.

Capri in Tv: Le Ville di Capri protagoniste su “Tg2 Storie” con l’intervista alla scrittrice Stefanie Sonnentag e Maurizio Gargiulo

 

L’isola di Capri ancora protagonista in Tg2 Storie, ” Le storie e i protagonisti di fatti di cronaca e di costume che si raccontano nella loro quotidianità” andato in onda su Rai2 negli scorsi giorni, nel servizio di Luigi Carbone sono stati raccolti i contributi della Giornalista e Scrittrice Stefanie Sonnentag e di Maurizio Gargiulo

Per rivedere la puntata ecco il link di RaiPlay:

 

https://www.raiplay.it/video/2022/06/TG2-Storie-I-racconti-della-settimana-del-11062022-57f3ff88-6310-4cbf-81f4-aceafdd9707d.html

 

La mostra Capri Caput Mundi del compianto Sergio Rubino approda al MANN di Napoli

L’arrivo di Ottaviano, il futuro imperatore Augusto, a Capri e la scelta di inserire l’isola nel suo patrimonio personale rappresentano per la storia isolana un evento epocale. L’isola fu meta privilegiata dell’otium produttivo di Augusto, ma solo con Tiberio divenne sede stabile dell’imperatore.

Grazie ai due imperatori si attivò una decisiva trasformazione del tessuto sociale ed economico dell’isola, oltre che del paesaggio urbano grazie ad una massiccia attività edilizia.
Dopo i secoli gloriosi però arrivò la decadenza dell’impero e, secondo una pratica molto diffusa dal Medioevo in poi, anche a Capri si verificarono pratiche di riutilizzo di materiali antichi per decorare nuove architetture e gli edifici d’età imperiale furono ridotti a rovine. Le ‘antiche ruine’ dell’isola furono oggetto di attenzione da parte dei primi storici che si interessarono a Capri, come Fabio Giordano e Giulio Cesare Capaccio, e di fascinazione da parte degli eruditi che dal 1600 cominciarono ad includere Capri nel loro itinerario culturale, alla ricerca delle Dodici ville nominate da Tacito.

Da metà Settecento, intanto, dopo secoli di abbandono, si cominciò a fare il punto sulla situazione dei resti archeologici capresi e iniziarono i primi scavi di Hadrawa e Feola e con essi le incursioni di artisti che con le loro vedute, incise e pubblicate su riviste o in pubblicazioni a sé stanti, destarono l’interesse di studiosi, viaggiatori e intellettuali italiani e stranieri. Gigante, Alvino, Desprez, Turpin de Crissé, Siemiradzki, Alma-Tadema Weichart, Diefenbach, per citare i più significativi, offrirono loro visioni più o meno realistiche delle ville imperiali capresi. Poi arrivò Maiuri che rivelò al mondo il tesoro imperiale caprese che ancora oggi possiamo ammirare.

Ma… quali dovevano essere stati i problemi affrontati da ingegneri e architetti romani per costruire sulla ‘saxosa insula’? Come avveniva l’approvvigionamento dell’acqua? Com’erano decorate le ville? E i quartieri dei funzionari? A tutte queste domande ha cercato di rispondere un altro artista, il maestro Sergio Rubino, con una serie di bellissimi acquerelli che raccontano la Capri imperiale e che saranno esposti al MANN dal 15 giugno 2022.

La mostra è la seconda tappa, dopo l’esposizione a Villa Lysis nel settembre 2021, del progetto “Capri Caput mundi di Sergio Rubino”, fortemente voluto da Sergio e dalla moglie Silke Weigand, e curato da Bruno Flavio e Manuela Schiano, fondatori dell’Associazione culturale Polis 3.0, che prevede anche la pubblicazione presso le edizioni Emporium Capri di un libro d’arte firmato dal poliedrico maestro ceramista Sergio Rubino che con la sua vasta produzione artistica ha saputo essere ambasciatore di Capri nel mondo e che ci ha lasciati lo scorso novembre.
Bruno Flavio e Manuela Schiano esprimono piena soddisfazione per l’approdo della bella mostra al MANN, e ringraziano per la disponibilità il direttore del MANN, Paolo Giulierini, sempre attento alla valorizzazione e alla promozione del ricco patrimonio archeologico campano e alla creazione di contatti e reti con enti e istituzioni del territorio. Un ringraziamento per la collaborazione anche all’architetto Marinella Parente e la dott.ssa Lucia Emilio del MANN e ai fratelli Gargiulo, fini artigiani anacapresi. La mostra rappresenta un passo importante per l’Associazione Polis 3.0 che da anni lavora alla progettazione di eventi culturali di qualità che promuovono Capri e la sua storia millenaria di laboratorio di creatività e innovazione in molteplici campi del sapere, che da quest’anno si terranno non solo sull’isola ma anche a Napoli, Procida e a Dachau, in Germania.

Il vernissage della mostra ci sarà mercoledì 15 giugno 2022 alle ore 17.00 presso la Galleria degli Imperatori al Museo archelogico di Napoli.
La mostra, dedicata al paesaggio archeologico dell’isola, inaugura anche la rassegna annuale dell’associazione, Capri-Paesaggi 1922-2022, ed è patrocinata dalla presidenza della Regione Campania, dalla Città metropolitana e dai comuni dell’isola.