Capri – Era il 22 Settembre del 1963 e i turisti che arrivavano sull’isola dei Faraglioni potevano scegliere di farsi accompagnare al porto (nella foto Piazza Vittoria a Marina Grande) dalla carrozzella trainata dai cavalli. Da notare l’inedita tranquillità del borgo marinaro e la quasi completa assenza di auto.
Capri – Un tuffo indietro nel tempo e precisamente nel 1958 direttamente tra i tavolini della Canzone del Mare dove ritroviamo L’attore e comico italiano Nino Taranto, l’attrice francese Yvonne Monlaur e l’attore italiano Maurizio Arena (Maurizio Di Lorenzo) in una scena del film Avventura a Capri.
(Foto di Reporters Associati & Archivi / Portfolio Mondadori via Getty Images)
La trasmissione “Ulisse” di Alberto Angela ha avuto 2 Milioni e 173 Mila spettatori con uno share del 10.06% che il successo sia stata proprio il passaggio su Capri?
Come sempre straordinaria, ogni puntata di “Ulisse” é un viaggio e quello dello scorso sabato 4 novembre del andato in onda alle 21.15 su Rai3 con il grande Alberto Angela, da un’isola all’altra: partendo dall’Isola Maggiore del Lago Trasimeno non é da meno, il programma ha raccontato le mille storie di cui sono protagoniste le tante isole sulla terra. Nate all’improvviso, scomparse lentamente, cambiate nel corso del tempo a causa di eventi naturali.
Cliccando sul link in basso é possibile rivedere la trasmissione di Alberto Angela “Ulisse”
Da Capri Louis Molino – Sarà l’ennesimo viaggio straordinario nella puntata di sabato 4 novembre del programma ‘Ulisseil piacere della scoperta‘ , in onda Sabato 4 Novembre alle 21.15 su Rai3 il famoso conduttore Alberto Angela passerà da un’isola all’altra: partendo dall’Isola Maggiore del Lago Trasimeno, il programma racconterà le mille storie di cui sono protagoniste le tante isole sulla terra tra cui la nostra Capri.
La Rai riferisce quindi: “nate all’improvviso, scomparse lentamente, cambiate nel corso del tempo a causa di eventi naturali. Sono storie che riguardano anche gli esseri viventi che le abitano: animali che sono scomparsi nel resto del mondo osopravvissuti soltanto su un’isola, magari con caratteristichediverse. E poi ci sono le storie che riguardano gli uomini, che hanno scelto di vivere su un’isola o vi sono stati costretti dalle circostanze o dalla giustizia. Ha scatenato la fantasia di tutti ibambini L’isola del tesoro di Stevenson.”
“Ma ci sono tanti tesori veri tra le isole grandi e piccole del nostro mediterraneo: tesori archeologici come quelli del mare di Levanzo in Sicilia dove Alberto Angela in una immersione mostrerà i reperti del naufragio di una nave romana; e tesori immaginari come quello che sarebbe stato ritrovato sull’isola di Montecristoda Edmond Dantès, il famoso Conte di Montecristo” si prosegue.
“Le isole possono essere approdi obbligati, come avviene ai naufraghi, a partire dal più famoso di tutti: Robinson Crusoe. Ma è accaduto anche a Napoleone costretto all’esilio prima all’Elba e poi a Sant’Elena, ai tanti emigrati italiani costretti allaquarantena a Ellis Island, ai reclusi nell’isola di Alcatraz o a Port Arthur in Tasmania, il ‘penitenziario a prova di evasione‘. L’imperatore Tiberio aveva scelto un’isola per il suo splendido isolamento, Capri” si continua.
“E hanno seguito il suo esempio Giuseppe Garibaldi a Caprera e i tanti vip che acquistano ville in isole sperdute. Spesso è difficile vivere in un’isola. Lo si vedrà raccontando la vita quotidiana nelleTremiti. Ma forse non è un caso che proprio su un’isola – si riporta infine -, in Sardegna, ci sia un tasso di longevità tra i più elevati al mondo.”
da Capri Louis Molino- E’ sempre una grande emozione per tutti gli italiani riascoltare l’Inno di Mameli e se poi a cantarlo sono 1000 ragazzi entusiasti nella riuscitissima giornata dello sport nell’ isola di Capri diventa un’ occasione ancora più coinvolgente, ne video a fine articolo:
L’Inno di Mameli cantato a Capri nel giorno in cui sta per diventare (ufficialmente) l’inno d’Italia
” L’ Inno di Mameli ha impiegato ben 71 anni, ma alla fine l’Inno di Mameli- Novaro ce la sta facendo: ancora un passaggio in Senato e diventerà finalmente l’Inno ufficiale della nostra Repubblica. Non tutti lo sanno, ma fino a oggi nelle manifestazioni ufficiali, nelle scuole, prima delle partite di calcio internazionali, in mille occasioni legate alla nostra vita civile e militare, le bande hanno eseguito un brano musicale che rappresentava solo «provvisoriamente» il nostro Paese: non è citato nemmeno nella Costituzione.
Ieri, 25 ottobre, la commissione Affari Costituzionali della Camera ha infatti, in sede legislativa, la proposta di legge, primo firmatario il deputato Pd Umberto D’Ottavio, che riconosce come Inno nazionale della Repubblica Italiana i versi di Goffredo Mameli musicati da Michele Novaro. Il provvedimento passa ora al vaglio del Senato. E c’è da sperare che si faccia presto.
Tra le tante incomprensibili anomalie italiana, c’è anche questa: nessuno si è occupato, per più di un settantennio, di «promuovere» l’Inno di Mameli-Novaro al rango di rappresentante musicale ufficiale del nostro Paese. È tempo di chiudere un capitolo estenuante, e anche un po’ grottesco. Nessun Paese europeo, e nemmeno nel resto del Pianeta, si fa rappresentare da un «Inno provvisorio». Almeno quello, che sia definitivo. Rassicurante perchè «ufficiale». Al di sopra di qualsiasi dubbio o contestazione. (tratto dal Corriere della Sea del 26/10/2017) “