Esibizione del gruppo “Bella Capri” in chiusura del Festival Internazionale del Folklore ad Anacapri

Mercoledì 9 Agosto alle ore 21:30 il gruppo folkloristico Bella Capri si esibirà in Piazza San Nicola ad Anacapri in occasione della XVIII edizione del Festival Internazionale del Folklore

Da Capri Louis Molino – Appuntamento che conclude il magnifico festival organizzato dal Comune di Anacapri è per Mercoledì 9 Agosto alle ore 21:30 in Piazza San Nicola dove  il gruppo folkloristico caprese “Bella Capri” si esibirà in uno spettacolo assolutamente da non perdere!

 

Peppino di Capri ospite questa sera su Rai1 per la serata benefica “Una voce per Padre Pio”

Stasera su Rai1 con Alessandro Greco e Lorena Bianchetti  “Una voce per Padre Pio”

Dall’Aula Liturgica Padre Pioa Pietrelcina terra dove é nato Padre Pio e punto di riferimento  della spiritualità, andrà in onda in prima serata su Rai1, ‘Una voce per Padre Pio‘, giunto quest’anno alla sua diciottesima edizione.

Il programma, condotto per la seconda volta da Alessandro Greco con la partecipazione di Lorena Bianchetti, riunirà grandi nomi della musica, dello spettacolo e della tv:  Peppino Di Capri, Gigi e Ross, Ermal Meta, Ron, Sergio Sylvestre,  Frate Alessandro Brustenghi, Silvia Mezzanotte, Lele, Piero Mazzocchetti, Elodie e Lina Sastri.

Ad arricchire la serata, non mancheranno le letture su Padre Pio di Michele Placido, Sergio Assisi e Francesco Testi.

Anche l’edizione 2017 sarà legata ad una Campagna di Raccolta Fondi a sostegno dei progetti che l’Associazione “Una Voce Per Padre Pio Onlus” porta avanti con grande determinazione. Quest’anno, l’obiettivo principale della Onlus, che da anni opera in una terra difficile come l’Africa, è quello di poter offrire un aggiuntivo servizio nel nostro Paese con “Obiettivo Italia”.

 

Capri. Protagonista é la Poesia nella presentazione di “Rapsodie d’Autunno” il nuovo libro di Annalena Cimino

Si terrà nello scenario mozzafiato del Belvedere di Punta Tragara a Capri Lunedì 3 Luglio  alle ore 19 la presentazione al pubblico del libro della scrittrice caprese Annalena Cimino Rapsodie d’ Autunno” edito da Intermedia Edizioni

L’incontro sotto il patrocinio della Città di Capri  sarà presentato dal giornalista caprese Luciano Garofano e accoglierà gli interventi della ricercatrice presso l’Archivio Segreto Vaticano Dott.ssa. Maria Simeoli, dello Scrittore, Poeta e Attore teatrale Umberto Coro.

La manifestazione sarà realizzata grazie al patrocinio della Città di Capri e dell’ Azienda Autonoma Cura Soggiorno e Turismo Isola di Capri con la  collaborazione della Libreria La Conchiglia, di Intermedia Edizioni e dell’Agenzia di Comunicazione Promediacom e Publicapri

 

Capri. Il nipote di Pablo Neruda si stupisce per l’accoglienza e dedica alla comunità caprese una poesia

Da Capri Louis Molino –  Rodolfo Reyes  il nipote del grande poeta  e diplomatico cileno Pablo Neruda che lo scorso Aprile visitò  l’isola dei Faraglioni ha voluto  dedicare alla  Comunità caprese e a Capri, l’isola che lo stupito per l’accoglienza ricevuta e  incantato per  sue straordinarie Bellezze naturali al  pari del suo illustre zio Pablo Neruda, all’indomani della sua partenza, una meravigliosa poesia tramite  l’addetto stampa della Città di Capri il giornalista  Luciano Garofano che tanto si é prodigato per combinare gli incontri dello scorso Aprile.

 ” E come lo zio Pablo.. mi scrive, la lingua non sarà un impedimento

CAPRI ISOLA BELLA

Capri…ccio della natura abbellita dal mare.
I tuoi occhi di acque cristalline circondano graziosamente
le scogliere, e ad ogni angolo nascono
i suoi nidi di case bianche alate,
che sembrano volare come gabbiani liberi.

Il tuo velo di principessa della Roccia,
copre di verde intensi la sua chioma
Che cade come una cascata incantata,
che cerca di afferrare il mare.

Nelle tue acque la furia dell’oceano,
Impedisce a Nettuno di toccare i suoi scogli
e, sono i giganti di granito che alla luna
piena danzano con le sirene
aggirando l’isola, catturando il marinaio
avido di passione con le reti dell’amore.

La fragranza dei fiori
profuma ogni angolo delle tue stradine,
che sono sospese come rondini rocciose,
e ogni colore, cambia con la pioggia,
permettendo al sole di impreziosire di rubino
le tue acque verde smeraldo, formando
un amalgama di pietre preziose.

Il viaggiatore desidera sempre portare via con sé
il gioiello più bello,
ma sa che questo rimarrà a Capri,
e che il tesoro più grande è il mare azzurro,
la sua Isola e le sue case bianche di gabbiani…

Oh! …Isola capricciosa dell’Eden, staccata dal Paradiso,
che la Madre Roccia ha consentito di lasciare
Alle cure dei suoi tre faraglioni guerrieri,
e a cantare dell’incanto delle sue sirene.

Ti ricorderò per sempre,
in ogni goccia di pioggia,
in ogni profumo di fiori
all’alba della mia primavera
Capri, Isola dell’amore.

Di Rodolfo Reyes, Aprile 2017

(Traduzione dallo spagnolo di Giorgio Faiella)

“Nato a Capri” al Municipio di Capri la presentazione del libro di Davide Tizzano, prefazione di Luciano Garofano

Da Capri Louis Molino –  Giovedì 29 Giugno alle ore 19 presso la sala Consiliare del Municipio di Capri la presentazione del Libro di Davide Tizzano “Nato a Capri” interverrà  l’assessore alla Cultura della Città di Capri la Prof.ssa Caterina Mansi con l’intervista all’ autore del Giornalista  Luciano Garofano che ha curato anche la prefazione del volume, che vi anticipiamo in  anteprima per i lettori di Caprinotizie:

 

PREFAZIONE Luciano Garofano, giornalista:

Nato a Capri. Può sembrare un privilegio, finanche una posa.
Culla e prigione, allo stesso tempo. Ci si nasce, ci si cresce,
spesso ce ne si allontana. Pur non volendolo ci si torna. L’isola è
un qualcosa che se ci nasci, resta per sempre lì, silente in te
stesso per poi riaffiorare, inesorabilmente, prepotentemente, nei
momenti di riflessione e di reminiscenza. Un’isola nell’isola,
ovunque tu sia. Davide Tizzano ci è nato a Capri, cresciuto e se
ne è spesso allontanato, per poi tornare sempre. L’ultima volta
questa che lo sta tenendo ancora in esilio, è marchiata di tanta
sofferenza. Una scelta forzata non per destino. Il suo destino è
l’isola. L’isola che si porta dentro, carica di struggimento e di
nostalgia per un tempo fantastico, ormai lontano, un piccolo
mondo antico che nella realtà, s’è volto inesorabilmente al
tramonto.
“Ad oggi continuo a respirare e anche se non aria miscelata alla
salsedine, non al rosmarino selvatico e romantica sensazione di
libertà, nonostante tutto mi sento felice. E’ stato fin qui un
percorso duro, una battaglia continua, una salita ripidissima,
spesso ho surfato sulle stelle… scrive Davide, consapevole della
sua sofferenza fisica che non potrà mai essere interiore,
continuando così: “Non imparerò mai a soffrire abbastanza per
poter dimenticare, mai a piangere il giusto tempo per poter
smettere. Posso però trattenere l’amore che mi è stato offerto,
illuminare il prossimo con la luce delle persone straordinarie,
degli amici meravigliosi, che hanno lasciato in me la vera
essenza dell’essere”. Un atto d’Amore verso la sua bella famiglia
che si è sgretolata nel tempo, verso i tanti amici che gli vogliono
bene, verso l’isola che l’ha visto nascere e crescere ed ora tornare
di nuovo, con l’orgoglio del caprese nell’anima e nella mente, e
con l’incredibile forza di riaffermare la sua cocciuta
capresagine1, un marchio indelebile che si porta dietro, come
tutti noi isolani. E lo rende pubblico, con ironia, spesso
graffiante, a volte dissacrante, ma mai irriverente, mettendosi in
gioco, senza remore né falsi moralismi, con questo libro, messo
insieme per caso, dalle sue profonde e toccanti riflessioni
affidate a Facebook, l’ultima frontiera delle geometrie sociali e
dei nuovi sistemi di relazione, dove si finisce per condividere le
proprie sensazioni ed emozioni in un asettico calderone
mediatico. Trascriverle, più intimamente su palpabili ed odorosi
fogli di carta è stato come renderle eterne, come un’incisione
sulla roccia dell’isola “concentrato di misteriose alchimie,
stravolgenti magie, semplice nella sua indescrivibile ed astratta
complessità…”.
Un libro molto autobiografico scritto con il cuore in mano, ma
che ha il merito d’aprire più d’una finestra su un’altra capri, vista
dalla particolare angolazione di chi l’ha vissuta come spettatore e
protagonista allo stesso tempo. Agiterà più d’una coscienza
sopita. La speranza è che porti a riflettere su ciò che è anche
stata ed ancora è questa isola, forse cosmopolita unicamente
sulla carta, non solo glamour e mondanità, tra le luci illividite delle
folli notti sfrenate e libertine d’estate, ma anche più intimamente
luogo interiore con una sua memoria e più d’una storia di vita da
raccontare. Non son quanto possa cambiare Capri, isola Giano
Bifronte, in una proiezione futura. I pregiudizi ed i riti sono
rimasti più o meno gli stessi da sempre. Essa è sempre uguale a
se stessa. Quanto potrà continuare ad incidere ancora
l’isolitudine, come pretesa di esclusione, di diversità, nella vita
intima degli isolani, spregiudicati spettatori delle follie d’estate e
ripiegati sulle proprie piccolezze e debolezze d’inverno? Siamo
nati tutti a Capri, l’isola che ci porteremo sempre dentro. Grazie
a Davide per avercelo ricordato qui, nel caso molti di noi lo
avessero dimenticato, senza peli sulla lingua.