Peppino di Capri, il “Sognatore” torna a Sanremo, Le 15 canzoni presentate al Festival della canzone italiana dal grande Peppino

di Louis Molino: Un giorno speciale per l’isola di Capri, questa sera tutti davanti la tv per il ritorno del nostro Peppino di Capri sul palco del Festival di Sanremo in qualità di super ospite della serata di giovedì 9 febbraio.

Ma ripercorriamo il rapporto del grande Peppino con il Festival di Sanremo:

 Peppino di Capri ha presentato ben 15 canzoni al Festival di Sanremo, vincendolo per ben 2 volte.

Impossibile non abbinare il grande Peppino di Capri al Festival della Canzone Italiana, sono state ben 15 le canzoni presentate a Sanremo con ben 2 vittorie, le ripercorriamo insieme con l’aiuto dei Video.

Sanremo 1967:  Dedicato all’ Amore 

La canzone (scritta da Testa, Pace e Flavio Carraresi qui sotto lo pseudonimo di Dunnio) fu presentata dal cantautore campano al Festival di Sanremo 1967 in coppia con Dionne Warwick ma non andò in finale e non riscosse neanche molto successo, tanto da non essere molto ricordata sia nella versione della cantante statunitense ne in quella di Di Capri

Sanremo 1971 :  L’ultimo romantico

Il ventunesimo Festival di Sanremo si tenne a Sanremo dal 25 febbraio al 27 febbraio 1971.La conduzione della kermesse venne affidata ad una coppia di celebri attori: Carlo Giuffré ed Elsa Martinelli, Peppino di Capri esordì con una meravigliosa canzone insieme a Pino Donaggio

 

 

Sanremo 1973 :  Un grande amore e niente più

Un grande trionfo per Peppino di Capri  che vince il Festival di Sanremo del  1973  Un grande Amore e niente più diventerà in pochi giorni  uno dei più grandi successi del cantante e una pietra miliare della canzone italiana, un successo intramontabile scritto da Wright – Faiella  e il grande  Franco Califano

Sanremo 1976 :  Non lo faccio più

La  seconda vittoria del cantante caprese al Festival di Sanremo  con Non lo faccio più. La canzone è una delle prime scritte dall’allora diciannovenne Fabrizio Berlincioni con Depsa e Sergio Iodice, e, caso insolito nel repertorio di Peppino di Capri, parla di uno spogliarello, e forse proprio per tale particolarità si aggiudico la vittoria 

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Sanremo 1980 :  Tu cioè

Forse poco nota al grande pubblico e tra le hit di Peppino di Capri sicuramente non la più famosa, si tratta però di un grandissimo pezzo, sia musicalmente sia narrativamente. E’ la storia di un abbordaggio per caso: un uomo incontra una donna nella grande città. C’è uno sciopero e, oltre tutto, piove. La signora, che si dà un sacco d’arie, chiede un passaggio e tra i due, col tempo, scatta qualcosa – forse una storia, più probabilmente niente di più di una breve parentesi. per la cronaca la canzone si classifico al 17° posto


Una delle canzoni più ritmate del cantante caprese, diventò il brano di quell’estate con l’innovatico ritmo elettronico ed il testo tipicamente sentimentale che conquisto i giovani, il brano conquista il 9° posto

 

Sanremo 1987 :  Il Sognatore

Una delle più belle canzoni di Peppino di Capri, da subito nelle favorire per la vittoria del festival di Sanremo del 1987, alla fine suscitarono grosse polemiche il piazzamento al 5 Posto, il brano vide come autori dei testi Toto Cutugno e Depsa al secolo Salvatore De Pasquale

Sanremo 1988 :  Nu chiagnere

Peppino di Capri ci riprova al Festival della canzone italiana nel 1988  con un brano sentimentale che mescola italiano e dialetto napoletano, una bellissima canzone  scritta da RaggiDepsa e Franco Fasano, il brano raggiunse appena il 17° posto

Sanremo 1989 :  Il mio Pianoforte (va musica và)

Il brano dedicato al grande amico di Peppino di Capri, il Pianoforte, un brano intenso  scritto da  Rodolfo Fiorillo – G. Faiella – D. di Francia, il ritornello é diventato un classico della musica italiana, il brano raggiunse l’ 11° posto 

Sanremo 1990 :  Evviva Maria

Il festival di Sanremo del 1990 vede un Peppino di Capri che ricalca la moda della Lambada con una canzone ritmata e simpatica, la coreografia é di  Kid Creole & The Coconuts il brano raggiunge in classifica il 14° posto.

 

Sanremo 1992 :  Favola Blues

Un duetto di gran classe  di Peppino di Capri insieme a Pietra Montecorvino una canzone dedicata al mare e all’ estate, la canzone conquisto il 14° posto

Sanremo 1995:  Ma che ne sai se non hai fatto il piano bar

Peppino di Capri e il Trio Melody  cioè i simpaticissimi Gigi ProiettiPeppino Di Capri e Stefano Palatresi a rallegrare il festival dei fiorni, la canzone si classificò al 13° posto 

Sanremo 2001:  Pioverà

Peppino di Capri esprime in questo sanremo un canzone nuova ma di un fascino senza tempo, un tema delicato espresso  con una classe indiscutibile, una canzone che, rispetto a molto del suo repertorio, è moderna: ” Un extracomunitario “tra i pomodori” pensa alla sua donna lontana che ha dovuto lasciare e le dice “Habibi ene’” (in arabo “Amore mio”) ho il sogno di tornare ma non posso perché devo guadagnare. Torna di attualità anche a Sanremo il tema dell’emigrazione: quarant’anni fa all’Ariston si cantava la malinconia dell’italiano costretto, valigia di cartone alla mano, ad andare in America. Oggi protagonista è il nordafricano

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Sanremo 2005:  La Panchina

E’ il 2005 quando  Peppino Di Capri all’anagrafe, si presenta al 55° Festival di Sanremo con “La panchina”, tenero brano rivolto agli anziani ed alla loro solitudine fatta di ricordi del passato. Il brano è scritto a sei mani, infatti, con lo stesso artista partenopeo collaborano Depsa, nome d’arte di Salvatore De Pasquale e Cristian Piccinelli.Peppino oltre alla tecnica mette a servizio della canzone una interpretazione intensa e, come sempre, elegante che rendono questo pezzo un piccolo gioiello. Al Festival, “La panchina”, approderà alla finale.

Capri. Alla Certosa di San Giacomo: ‘The First Noel’ il Concerto di Natale di Sara Lionetti e Rosaria De Gregorio

Martedì 20 Dicembre alle ore 16:00 presso la Certosa di San Giacomo:  ‘The First Noel’ – concerto di Natale di Sara Lionetti e Rosaria De Gregorio. Evento organizzato dall’associazione Apeiron, in collaborazione con la Certosa di San Giacomo di Capri.   “ Un evento che vuole celebrare l’incanto del Natale attraverso il grande valore dell’attesa e la magia della natività attraverso brani di canto popolare. Non mancheranno le canzoni celebrative del Natale più note per un vero e proprio viaggio nel mondo”

Ingresso libero.

Il Poly Running di Capri partecipa alla 39° Maratona di 10km ad Atene.

Sabato 12 Novembre si è corsa una 10 km che è partira alle ore 17:00 da Amalias Avenue, di fronte allo Zappeion Megaro. La Finish Line, come per la Maratona, è stata nel Panathinaikon Stadium.

La delegazione caprese,composta da: Santo Scirè Calabrisotto, Francesco di Sarno, Giovanna Esposito, Margherita Cacace, Stefania Anastasio, Mario Salvia, e Fabiana Viva ha ottenuto un buon piazzamento nella patria dove è nata la cultura delle Olimpiadi.

Ad accompagnare la squadra caprese vi è stata la signora Tina Vespoli, zia di Giampaolo Vespoli, storico corridore isolano, nel cui ricordo,emozionante, è stata dedicata la gara da parte di tutti i partecipanti capresi.

Musica e Capri: “Matilde” da domani sulle piattafome digitali il nuovo lavoro di Riccardo Pecoraro con Almartino e Eleonora D’aniello

Si intitola “MATILDE” il nuovo lavoro del maestro Riccardo Pecoraro con la partecipazione del Maestro Almartino e la deliziosa voce di Eleonora D’Aniello dedicata alla storia d’amore caprese di Pablo Neruda.

Dal 21 ottobre sarà su tutte le piattaforme digitali e da oggi già su Youtube e Soundcloud.  Maggiori info su:  www.ilcielodicapri.it

https://www.youtube.com/watch?v=TmfsQl-VcEs

Capri Art: Concerto del quartetto di archi Ombra Felice al Centro caprense Ignazio Cerio

Non soltanto estate, non soltanto mondanità. Capri, come paesaggio della libertà, e il territorio come luogo di aggregazione e cultura, come presidio di quei diritti che qui hanno storicamente trovato casa. CapriArt* – Arte come rivendicazione di genere continua a tenere accese le luci (dopo aver illuminato Villa Lysis con le luci rainbow nella serata inaugurale del 10 settembre con la star della musica francese Catherine Ringer) sulla lotta per la parità di genere e torna con il secondo appuntamento della seconda edizione del festival multidisciplinare beneficiario dei fondi Fus-Fondo unico per lo spettacolo e sostenuto dalla Città di Capri, con la direzione artistica di Mauro Gioia.

Appuntamento per il 1 ottobre alle ore 19 al Centro caprense Ignazio Cerio con il quartetto di archi Ombra Felice. Dopo il successo ottenuto nella prima edizione a Villa Lysis, la formazione francese tutta al femminile guidata da Béatrice Muthelet, viola, con Doriane Gable, violino, Pauline Buet, violoncello, e Anne-Elsa Trémoulet, violino, torna a Capri con un repertorio dedicato alle compositrici francesi del XIX secolo che, come troppe donne della storia della musica, sono state dimenticate in un mondo dominato da uomini.

In programma musiche come il Quatuor di Germaine Tailleferre, unica donna a far parte del Gruppo dei Sei, Lili Boulanger, morta a soli 26 anni lasciando pagine di musica eccezionalmente matura, l’Opus 3 pour piano di  Hélène de Montgeroult, una delle più grandi pianiste della sua epoca con una carriera penalizzata dalle sue origini aristocratiche, la Danse Creole di Cécile Chaminade, prima compositrice a ricevere la Légion d’Honneur e Quatuor à cordes di Marie Jaëll, che più di tutte riuscì a imporsi. Così, grazie al quartetto Ombra Felice e all’impegno di CapriArt*, la causa delle donne in musica prende forma attraverso le loro note.

Il programma della seconda edizione di CapriArt*, dedicata alla pioniera del cabaret francese Agnès Capri protagonista anche della locandina tratta da un disegno di Jean Cocteau, continua nei mesi di novembre e dicembre con altre due importanti date che comunicheremo nelle prossime settimane.

CapriArt* – Arte come rivendicazione di genere

Riconosciuto dal ministero della Cultura come festival multidisciplinare beneficiario dei Fondi Fus-Fondo Unico per lo spettacolo per il triennio 2022-24 e sostenuto dalla Città di Capri, CapriArt* – Arte come rivendicazione di genere è nato nel 2021 come progetto speciale intorno alla figura del giornalista inglese Henry Wreford che visse a Capri dal 1842 fino alla morte avvenuta nel 1892 e contribuì alle vicende politiche preunitarie italiane e alla diffusione di una cultura impegnata nel gender claim.

Informazioni
Centro caprense Ignazio Cerio, piazza Ignazio Cerio, 5
Biglietti disponibili sul posto o prenotabili sul sito www.capriart.it