Gli appuntamenti di Luglio del Festival internazionale “Le Conversazioni” 2016 con il tema “Diversità”

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Dopo gli incontri del primo weekend (24, 25 e 26 giugno) con la giovane scrittrice Valeria Luiselli, messicana di nascita e statunitense di adozione, Donato Carrisi, autore di thriller bestseller internazionali, e lo scrittore di origini russe Gary Shteyngart, proseguono a Capri, fino a domenica 3 luglio, gli appuntamenti al tramonto (alle ore 19.00) nello splendido scenario della Piazzetta Tragara con la grande letteratura internazionale al Festival Le Conversazioni ideato da Antonio Monda e Davide Azzolini.

Scrittori provenienti delle più diverse nazionalità, uniti dalla lingua inglese, si daranno appuntamento per parlare di “Diversità”, il tema scelto per l’undicesima edizione del Festival che permetterà agli ospiti, intervistati da Antonio Monda, di riflettere su un argomento di grandissima attualità, dalla storia alla politica, dalla letteratura alla religione, al cinema e all’arte.

“La diversità è un valore da difendere e celebrare, o viviamo invece in un periodo nel quale si tende all’avvicinamento e all’omologazione? Cosa si guadagna e cosa si rischia in questa seconda ipotesi? Quali sono le battaglie necessarie affinché ogni forma di diversità sia rispettata? Esiste parallelamente un confine che non bisogna mai attraversare affinché la diversità non sia snaturata, rischiando di perdere le caratteristiche fondanti dell’identità?” Antonio Monda (New York, giugno 2016)

Venerdì 1 luglio, il Festival offrirà un confronto d’eccezione con due grandi scrittrici appartenenti a mondi e culture molto diverse: Erica Jong e Hanan Al-Shaykh. Con il suo ultimo libro Fear of dying (Donna felicemente sposata cerca uomo felicemente sposato, Bompiani, 2015), Erica Jong prosegue l’esplorazione dell’universo femminile raccontando la sessualità, le ambizioni e le disillusioni di una ex attrice. La scrittrice libanese Hanan Al-Shaykh, pubblicata in Italia dalla casa editrice Piemme, oggi vive a Londra ed è una delle voci più coraggiose della letteratura araba contemporanea: alcune sue opere sono bandite nei paesi islamici più conservatori per la franchezza dei toni e le tematiche trattate.

Protagonista di sabato 2 luglio sarà lo scrittore trentasettenne americano Garth Risk Hallberg che con il suo romanzo d’esordio Città in fiamme, appena pubblicato in Italia per Mondadori, è stato al centro di vero e proprio caso editoriale negli Stati Uniti: un’avvincente storia di quasi mille pagine in cui il giovane scrittore racconta la New York degli anni Sessanta e Settanta, città “prepotente”, “ribelle e contaminata”.

Chiuderà l’edizione caprese, domenica 3 luglio, lo scrittore giamaicano Marlon James, vincitore del Man Booker Prize 2015, il più importante premio letterario del Regno Unito, con il suo terzo romanzo A Brief History of Seven Killings, che prende spunto dalla vita di Bob Marley per raccontare 30 anni di storia della Giamaica (Breve storia di sette omicidi, Frassinelli, 2015).

Come ogni anno, per gli appuntamenti di Capri è distribuita al pubblico l’antologia che raccoglie i testi inediti degli scrittori dedicati al tema dell’anno. Gli scritti sono letti dagli stessi autori in apertura di ogni appuntamento.

Per partecipare agli incontri di Capri l’ingresso è libero fino ad esaurimento dei posti disponibili. Tutti gli incontri possono essere seguiti anche in streaming su

www.leconversazioni.com .

Il festival ha aperto la sua undicesima edizione lo scorso weekend (24, 25 e 26 giugno) con la “diversità” secondo la scrittrice Valeria Luiselli, messicana di nascita e statunitense di adozione, non ancora trentenne e già considerata uno dei nomi di punta della letteratura mondiale. Con il suo ultimo romanzo The story of my teeth, in uscita a settembre in Italia, la Luiselli figura, secondo il New York Times, nella lista dei migliori libri del 2015. Tutte le edizioni italiane dei suoi libri sono pubblicate da La Nuova Frontiera. Ancora ospiti del primo weekend sono stati: Donato Carrisi, autore di numerosi romanzi thriller, bestseller internazionali come Il suggeritore, Il tribunale delle anime, Il cacciatore del buio e La ragazza nella nebbia (tutti pubblicati da Longanesi) e Gary Shteyngart scrittore di origini russe, dallo humour dal sapore yiddish, e autore, tra gli altri, di Little Failure pubblicato in Italia da Guanda, che è segnalato dal New Yorker come uno dei migliori autori americani under 40.

LE CONVERSAZIONI anche a Bogotà, New York e Roma

Un Festival che spazia in tre nazioni: Le Conversazioni arriva a Capri dopo l’inaugurazione a Bogotá di fine aprile con il Premio Pulitzer Jeffrey Eugenides, gli incontri di maggio a New York con Anthony Appiah, Paul Auster e Siri Hustvedt e l’appuntamento a Roma (dal 13 al 16 giugno con Edoardo Albinati, Niccolò Ammaniti, Pupi Avati, Sergio Castellitto e Margaret Mazzantini). In autunno il festival chiuderà nuovamente a New York.

Con l’edizione 2016 la rassegna festeggia undici anni di incontri: scrittori, registi e numerose personalità del mondo di oggi, si sono confrontati negli anni sui temi più diversi. Molti i nomi di scrittori noti e di prestigiosi personaggi del mondo della cultura internazionale che hanno preso parte alle passate edizioni, tra i quali ricordiamo: Nathan Englander, Jeffrey Eugenides, Jonathan Franzen, Zadie Smith, ospiti alla prima edizione del festival, che ha visto la speciale partecipazione di David Foster Wallace; a seguire, alle edizioni successive fino al 2015, hanno partecipato tra gli altri: Martin Amis, Ethan Coen, Michael Cunningham, Ian McEwan, Chuck Palahniuk, Paul Auster, Patrick McGrath, E. L. Doctorow, Jonathan Safran Foer, Joshua Ferris, David Byrne, Collum McCann, Michael Chabon, Elizabeth Strout, Donna Tartt, Hanif Kureishi, Daniel Libeskind, Anna Funder, Rachel Kushner e Don DeLillo.

Tra gli italiani hanno partecipato in questi anni: Alessandro Baricco, Pierluigi Battista, Gaetano Cappelli, Diego De Silva, Alessandro Piperno, Roberto Saviano, Paolo Giordano, Paolo Sorrentino, Mario Desiati, Sandro Veronesi, Paolo Mieli, Claudio Magris.

Le Conversazioni 2016 è prodotto da Dazzle Communication e Spigoli, con il patrocinio del MiBACT Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, con il sostegno di PERSOL in qualità di Main Sponsor e di RAI Official Sponsor e Media Partner del Festival.

Il ciclo di incontri a Capri è realizzato in collaborazione con la Città di Capri e con la presenza in qualità di Official Sponsor di Gucci, Generali, BNL Gruppo BNP Paribas e con la collaborazione tecnica di La Repubblica, Capri Palace Hotel & Spa, Il Riccio ristorante e beach club, Hotel Punta Tragara.

Capri: Grande Successo al Premio Paolo Falco, a Villa Lysis vince un giovane musicista napoletano

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Grande successo per la prima edizione del Premio dedicato al maestro “Paolo Falco” oltre 20 partecipanti provenienti dalle scuole medie napoletane e di Anacapri.
La commissione giudicatrice del premio sotto il patrocinio della Città di Capri e del Comune di Anacapri era formata da Elisabetta Russo, direttore artistico del festival, e dal maestro Stefano Giordano, nel ruolo di presidente, affiancato dai musicisti Claudio Amitrano, Bruno Lembo e e Erminia Kacani.
Al termine delle esibizioni è stato offerto un buffet dal Ristorante La Palette. Il primo classificato assoluto, un quindicenne napoletano, e tutti i partecipanti al concorso saranno presto protagonisti di un concerto.

Cena Vegetariana per sostenere chi aiuta gli animali dell’ isola di Capri

cena vegetariana

Giovedì 30 giugno alle 20.30 ritorna la tradizionale cena vegetariana! Ad ospitare l’evento questa volta sarà Il Ristorante Scialapopolo a Marina Piccola.
L’associazione caprese “I migliori amici” vi aspetta numerosi per una nobile causa, aiutare i nostri amici a quattro zampe, sfamare colonie feline, sopperire alle innumerevoli spese, e tanto altro ancora

Quota € 35 a persona.
I bambini non pagano.
Menù speciale per bambini, intolleranti e celiaci.

Per prenotazioni:
Facebook: Mici e Amici capresi.
Mail: imiglioriamici@gmail.com
Telefono e wa:
339 1380717
346 2156937

“Capri Reverie” di Sofia Cacciapaglia a Capri il Vernissage della mostra curata da Federico Guiscardo

cacciapaglia
Il giorno 25 Giugno alle ore 19.30 l’hotel La Palma di Capri, in via Vittorio Emanuele 39, ospiterà il
vernissage della mostra Capri Reverie di Sofia Cacciapaglia.
L’idea è nata da un incontro casuale una sera di primavera nelle vie dell’isola tra Federico Guiscardo-Ramondini, curatore della mostra, e Grazia Bottiglieri, presidente dell’HLP spa
La dott.ssa Bottiglieri si è molto spesa negli anni per promuovere le attività culturali sull’isola ed ha proposto a Federico Guiscardo di organizzare una mostra nell’hotel, conoscendo già la sua galleria
Capri Clou attiva da un anno ad Anacapri. Negli incontri successivi hanno scoperto di avere un comune sentire artistico che li ha portati ascegliere Sofia Cacciapaglia come pittrice che potesse dare forma alla loro “Capri”. L’isola è più uno stato d’animo per i suoi amatori che un luogo, ovvero è il vivere certi sentimenti in un luogo unico.

Sofia è stata considerata da entrambi la migliore interprete di questo stato d’animo. La mostra sarà visibile per l’intera stagione estiva nella hall dell’albergo.

” Sofia Cacciapaglia è nata a Ponte dell’Olio nel 1983 Si è laureata all’Accademia di Belle Arti di
Brera a Milano nel 2006 Nel 2007 ha avuto la sua prima mostra personale a New York ad Industria
Superstudio curata dal fotografo Fabrizio Ferri. In questi anni ha esposto in molti spazi e gallerie,
solo per citarne alcuni: Museo della Permanente, Palazzo delle Stelline, alla Galleria Riccardo
Crespi, Galleria Annamaria Consadori, con Alessandra Bonomo, al Pastificio Cerere di Roma e nel
2011 è stata l’artista più giovane del Padiglione Italia alla 54° Biennale di Venezia. Le sue opere
sono nella collezione privata di Banca Sistema che ha dedicato all’artista una mostra personale nel
2013. Sofia vive e lavora tra Milano e Londra ”

A seguire il testo descrittivo della mostra del curatore, Federico Guiscardo:

“I Sogni ad occhi aperti di Sofia evocano lo stato di contemplazione, di de-personalizzazione di cui
molti fanno esperienza a Capri. L’Isola è stata considerata nei millenni musa, sfinge, tempio
mistico, una sorta di limes nell’orizzonte spazio temporale. L’isola stessa è stata considerata un
sogno: i suoi colori, il suo canto silente, le sue arcane vibrazioni hanno da sempre trasportato il
viaggiatore nel piano del mito. Da turista egli diviene adepto seguendo in una dimensione sospesa
un necessario percorso orfico. Nella contemplazione del fiore di Sofia, una Rosa tripartita,
entriamo nella stato di Reverie. Nelle sale dell’hotel La Palma viviamo così l’esperienza
onirica tipica dell’incontro con l’Isola. La Rosa si fa forma e diventa un susseguirsi di corpi
sognanti, di particolari di cui è sottolineata esclusivamente la componente lirica.
“Il grande dio Pan è morto!” la frase risuonava nelle isole dell’Egeo. Anche Tiberio dalla sua isolatempio
si allarmò. Noi però continuiamo a vivere, in questa Arcadia dello spirito,
infinite estasi paniche, vive come i colori di Sofia che ci trasportano col loro incessante ritmo nella
dimensione del Reverie”

Info: +39 3333835505; fede.guiscardo@gmail.com

Presentazione a Capri del nuovo Libro di Annalena Cimino ” Fragile come un fiore di Cristallo”

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Verrà presentato lunedi 27 giugno alle ore 19.00 a Capri al Belvedere di Tragara il libro di poesie e aforismi
“Fragile come un fiore di cristallo” di Annalena Cimino.

L’evento sarà coordinato dal giornalista Luciano Garofano, interverrà l’assessore alla cultura della città di Capri Caterina Mansi Giordano, gli editori e i poeti: Elvio Angeletti, Pasquale Rea Martino , Marco Ambrosi, Massimo Pistoja e Salvatore Pasquale e l’editrice Isabella Gambini di Intermedia Edizioni

Riportiamo l’introduzione del giornalista Luciano Garofano che sintetizza perfettamente il senso dell’opera, la poesia e il talento della poetessa caprese.

” Annalena Cimino nasce nell’antico borgo di Marina Grande, fatto di case colorate che affacciano direttamente sul porto. Luogo di incontri per gente di ogni cultura e provenienza.
Luogo di dolorosi addii e felici ritorni.
Il vento porta le voci di chi parte, di chi arriva e di chi è affaccendato nelle cento e più attività che ruotano febbrilmente intorno al fulcro vitale dell’isola, spesso in una grande confusione, fin sotto le finestre di casa. È così che Annalena ha il suo intimo e privilegiato primo affaccio sullo scorrere del tempo, scandito dal ciclo delle stagioni che, sull’isola, sono tutte belle.
Un angolo di osservazione dai confini sterminati verso l’azzurro che si confonde tra mare e cielo. Gli occhi puntano lontano. La mente si perde in groppa a nuvole trasformatesi in agili destrieri che la guidano oltre l’orizzonte sulle ali della fantasia. Il profumo del mare, piatto d’estate e infuriato d’inverno, intriso di salsedine e di odori acri, le solletica indefinitamente le narici.
Annalena non sa ancora di essere poetessa. Inconsciamente, affacciata alle finestre della sua casa sul mare, racchiude quell’incredibile turbinio di sensazioni ed emozioni provate, quell’ubriacante miscela di profumi e colori, in uno scrigno prezioso avuto in dote da Madre Natura che, prima o poi, dovrà riaprire.
Quei frammenti di passato in lei non sono ancora poesia, bisogna attendere che, come schegge pulsanti, riaffiorino a pelle. Bisogna che li senta esplodere dal di dentro.
Poeti non si diventa. Scrivere è un talento innato, si può perfezionare, affinare ma non inventare, come quello dell’arte o della musica. Se non si è dotati di una particolare sensibilità non verrà mai fuori.
Annalena l’ha fatto venire fuori nella maturità, quando ha sentito il prepotente bisogno di esplorare gli anfratti più segreti della sua anima, di dare voce a quell’intima inquietudine, a quella tensione inesplosa che si portava dentro. Un poeta non si può imprigionare. Arma, così, quel talento inespresso di penna e fogli dopo aver ritrovato la chiave di quello scrigno, riposta in fondo all’ anima.
Ne vengono fuori versi intensi e profondi.
Io credo che si debba partire da qui per comprendere la vena poetica di Annalena Cimino.
In fondo chi è il poeta? Se non quel fanciullino, come teorizzava Giovanni Pascoli, presente “in un cantuccio dell’anima di ognuno di noi, un fanciullino che rimane piccolo anche quando noi cresciamo e cambiamo la voce, anche quando nell’età più matura siamo occupati a litigare e a perorare la causa della nostra vita e meno siamo disposti a badare a quell’angolo d’anima”.
Ed è la voce interiore di questo fanciullo che dà vita alla poesia e mette le ali ai sogni, attraverso l’immaginazione che travalica la realtà circostante, riducendo le distanze tra il poeta e il conflitto che si porta dentro.
La poesia di Annalena Cimino nasce proprio da questo conflitto, offrendoci momenti di grande emotività, intrisi di amore, ma velati spesso di tristezza e di malinconia, che arrivano dritti al cuore anche del lettore più distratto.
Annalena, alla sua seconda raccolta di poesie, è una piacevole scoperta che va ad inserirsi in quel prolifico filone letterario che scorre, da sempre, tra le rocce dell’isola dove in tanti hanno tratto ispirazione dalla sua bellezza, ma anche dalla sua diversità, dalla sua ambivalenza. Un’isola nata dalle parole, legata alle parole, che sopravvive e si rigenera attraverso di esse. Rinasce oggi attraverso le poesie di Annalena che ci regala una nuova perla, fragile come un fiore di cristallo, da incastonare nel panorama poetico contemporaneo “