Capri sarà la protagonista dello Speciale Lineablu in onda il 17 aprile su Rai1

Lineablu  ritorna a Capri, previsto un appuntamento speciale che andrà in onda  il prossimo 17 aprile alle 14:00 su Rai1,  proprio nel giorno di Pasquetta l’isola dei Faraglioni di nuovo protagonista anche in Tv 

Da Capri Louis Molino – Lunedì 17 aprile il programma  Lineablu  condotto dalla bravissima Donatella Bianchi propone un appuntamento speciale dedicato alla nostra isola

 Saranno i barcaioli capresi a svelare episodi ancora sconosciuti su alcuni luoghi dell’isola tra i quali ad esempio la famosissima Grotta Azzurra che verrà percorsa naturalmente via mare. I barcaioli più anziani che rappresentano la memoria storica locale daranno un’immagine suggestiva dei principali luoghi dell’isola.

La Lucertola Azzurra e i miti e le leggende su questa specie unica al mondo, assisteremo ad una spettacolare arrampicata sui Faraglioni, navigheremo con i barcaioli in un mare bellissimo e molto pescoso, visitando grotte ed anfratti spesso poco conosciuti al grande pubblico del turismo internazionale. Ma il viaggio di Donatella Bianchi e Fabio Gallo non si ferma soltanto al mare. Infatti un segmento del programma sarà dedicato alla tutela dell’ambiente, soprattutto vedremo con i sub di un’associazione locale come è possibile ripulire i fondali all’interno della famosissima Grotta Azzurra.

Capri. Le tradizioni della Domenica delle Palme: i Palummielli, i Galletelle e i Caciocavalluzz

Da Capri Louis Molino –  La domenica delle Palme  un pò come in tutte le feste religiose si raccoglie” Sacralita’ Tradizione e Folklore”  ma anche l’inizio della stagione turistica.  Gli appuntamenti religiosi sono contraddistinti dalla Benedizione delle Palme che avviene in tutte le chiese dell’ isola, dalla chiesetta di San Michele (nella foto) circondata dalla fioritura e dai profumi della primavera   proprio  ai piedi del monte Tiberio  alla chiesa di Santa Sofia nella cornice deliziosa di Anacapri, passando per l’ antico oratorio della ex Cattedrale di Santo Stefano, all’antica Chiesa di San Costanzo alla marina grande, fino alla benedizione nella piazzetta di Capri  circondata da buona parte della comunità  isolana.

Le tradizioni contadine e marinare dell’ isola di Capri  sono conservate  con dei simboli che sono rimasti più o meno inalterati nel corso dei secoli.

La Galletta di Pane ( e galletell’. .. pe’ Palme) sono dei panini all’ olio a forma di bambino che si allacciano all’ ulivo e si portano in benedizione, anticamente la popolazione caprese viveva con i frutti della propria terra che in onore delle festivita’ pasquali si usava portarli in chiesa per ringraziare il signore del raccolto.

Divertenti sono ancora oggi le scene dei bambini che spesso non riuscendo ad attendere la fine della benedizione mangiucchiano i golosi panini durante la cerimonia. Custodi di questa tradizione che sta  quasi scomparendo sono i forni dell’ isola e le poche salumerie che rivendono————————————————————————————————————————————————————————————————————————————————

gallette pane benedizioni delle palme capri tradizioni————————-I

Cacicavalluzzi  ovvero  i Cacetti (caciocavalluzzi..ri Palme) nella foto..sono dei piccoli caciocavalli  oggi di origine sorrentina  ma un tempo prodotte dal latte dei piccoli allevamenti di mucche capresi, sono di  svariate forme ( rotondi, intrecciati..) che si applicano alle palme o all’ ulivo. I cacetti come li chiamano nelle vicina Sorrento sono preparati come si fa’ per i bocconcini di fiordilatte  e poi le abili mani degli artigiani caseari li trasformano in fiaschelle.. provoloncini.. treccine sono una vera delizia per il palato. …………………………………………………………………………………………………………


I Colombini
( i palummiell pe’ Palme) sono delle  piccole colombe bianche   che vengono intrecciate e create dalle abili mani delle donne capresi estratte  dalla pianta del fico vengono poi applicate su fili di ferro e abbellite con la carta velina colorata, anche questa un simbolo che sta’ scomparendo

Anche la stessa Palma o le foglie di Olivo  trovano nella tradizione caprese delle forme e delle preparazioni uniche, come la Palma o L’olivo a cuoricino (Palm o Auliv  a Curuniell)


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 Le palme di Confetti,  cioe’ i confetti prodotti dagli artigiani sorrentini venivano e vengono anche oggi  intrecciati e appicati su fili di ferro ed ecco che nascevano delle coreografie straordinarie, uno spettacolo per gli occhi e per il gusto!! Questa tradizione é stata importata alla fine del 1800 dalla vicina Sorrento dove la  leggenda tramanda che, “durante una domenica delle Palme del XVI secolo, mentre i sorrentini si preparavano a recarsi in chiesa per la benedizione dell’ulivo, risuonò l’allarme delle campane per l’ennesima invasione dei saraceni. Il prete uscì sulla soglia della chiesa con l’aspersorio, invitando tutti a benedire le palme, prima di correre ad armarsi. Tutti entrarono in chiesa, tranne un giovane pescatore il quale si fece il segno della croce e si recò sulla spiaggia di Marina Grande, attirato da un misterioso richiamo.
Mentre il prete benediceva i ramoscelli d’ulivo, scoppiò una tempesta che fece affondare tutte le navi dei saraceni. Si salvò soltanto una giovane schiava, trascinata dalle onde sulla spiaggia, dove venne raccolta dal pescatore.
Il giovane la condusse in chiesa ed annunciò il miracolo dell’affondamento delle navi saracene. Si verificò, a questo punto, un secondo miracolo. La fanciulla, gettatasi a terra, gridò piangendo di volere diventare cristiana, per ringraziare Dio d’averla salvata dalla morte e dalla schiavitù.
Al prete, che le assicurava che avrebbe esaudito il desiderio, ella offrì l’unico bene in suo possesso: da un sacchetto legato al collo, tirò fuori una manciata di confetti bianchi, portati dalla sua terra”

Capri. Glicini in fiore ecco lo spettacolo della primavera FOTO

Da Capri Louis Molino – Tutte le sfumature del glicine – dal viola al rosa, al bianco fino al blu, una carrellata di foto dei Glicini in fiore nell’isola dei faraglioni dove la primavera esplode in tutta la sua bellezza.

Il glicine owisteria sinesi è una pianta originaria delle regioni asiatiche, in particolare della Cina e attorno a questo straordinario dono della natura, ruotano numerose leggende.

Il nome scientifico wisteria è stato assegnato in onore dello studioso statunitense Kaspar Wistar che ne studiò per primo le caratteristiche, i tedeschi lo chiamano blauregen che significa pioggia blu, mentre i cinesi usano il termine zi teng che significa vite blu.

Una rappresentazione più simbolica è quella italiana: glicine deriva dalla parola greca glikis che significa ‘dolce’ e si rifà al profumo dolciastro dei suoi fiori.

Qualunque sia il nome con il quale si sceglie di chiamarlo, il glicine è una bellissima pianta rampicante che colora la  primavera di Capri regalando spettacoli per gli occhi e anche per l’olfatto

 

Capri. Recital nell’antico coro ligneo restaurato nell’Ex Cattedrale Santo Stefano con Eos music project

Da Capri Louis Molino – L’Ex Cattedrale di Santo Stefano pro martire, dopo il restauro che ha riportato all’antico splendore il seicentesco Ccro ligneo del Capitolo dei Canonici, posto dietro l’altare della chiesa della piazza riapre alla musica questo prezioso spazio.

Domenica 9 aprile ore 20.30 EoS music project sarà in concerto con un repertorio di canti antichi, sacri e popolari, il recital si concluderà con l’esecuzione di alcuni brani della Pasqua Napoletana di Riccardo Pecoraro. In scena con Riccardo due tra le più belle voci di Capri: Eleonora D’Aniello e Serena Vinaccia.

Gli inviti per assistere al concerto all’interno del Coro possono essere ritirati – sino ad esaurimento – presso la segreteria della Parrocchia. Gli invitati dovranno presentarsi un quarto d’ora prima dell’inizio dello spettacolo. Chi non è in possesso dell’invito potrà verificare l’eventuale disponibilità di posti alle 20.30 o ascoltare dalle navate della Chiesa.

Napoli. Presentazione del romanzo “Quella vita accanto” del caprese Tiberio Brunetti

Da Napoli Louis Molino –  Giovedì  6 aprile, ore 18.00, presso la Terrazza di Palazzo Marigliano (Via San Biagio dei Librai 39, Napoli) nella sede della Fondazione G.B. Vico – partner dell’iniziativa – avrà luogo la presentazione del romanzo del consulente, scrittore e imprenditore caprese Tiberio Brunetti “Quella vita accanto”  Colonnese Editore.

Ne discuteranno, assieme all’autore, Luigi Maria Pepe della Fondazione G.B. Vico, gli scrittori Angelo Petrella e Pier Luigi Razzano, Rosaria Rizzo e l’editore Edgar Colonnese. L’attore Paquito Catanzaro leggerà alcuni brani. Seguirà una degustazione di vini Falanghina e Aglianico della Cantina Isola di Capri.
Il romanzo, che sarà disponibile in libreria da domani, è il secondo titolo della Collana di narrativa Contemporanea di Colonnese Editore, ed ha già avuto un forte ed immediato riscontro di richieste in prenotazione.
“Quella vita accanto” racconta la storia di Luca, brillante trentenne alle prese con il passaggio traumatico dalla post-adolescenza alla maturità. Con uno stile veloce e moderno, Brunetti, alla prima prova da autore, traccia uno scavo psicologico profondo dei personaggi e fornisce uno spaccato generazionale molto lucido e interessante. Napoli è la città in cui si svolge gran parte della storia: una città che vive nel ricordo della sua straordinaria bellezza, ora offuscata da una quotidianità caotica e rumorosa,  con una classe dirigente spesso inadeguata ed una borghesia troppo presa a conservare le proprie prerogative.
Un romanzo pop, che offre diverse chiavi di lettura psicologiche e sociologiche.
Nei giorni scorsi è stata lanciata una campagna teaser sui social network, con l’apertura di una pagina facebook interamente dedicata a “Quella vita accanto”, la pubblicazione di grafiche e frasi tratte dal romanzo, che hanno riscosso un notevole successo tra gli utenti.
Tiberio Brunetti è nato nel 1980 ed è cresciuto ad Anacapri. Dopo la maturità classica si è trasferito a Roma, dove si è laureato in Psicologia. Attualmente si occupa della sua società di consulenza politica, Spin Factor, e porta avanti la tradizione vinicola di famiglia, con l’azienda Cantina Isola di Capri. Ama scrivere e suonare il pianoforte. Mentre il suo romanzo andava in stampa è nato suo figlio, Raffaele. Vive tra Roma, Capri e Napoli.