Dagli orti di Capri al piatto: La Cianfotta (Ricetta)


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La versione caprese della famosa Cianfotta Napoletana. Un bouquet di verdure in un piatto semplicissimo da preparare nella ricetta esclusiva dello Chef Esposito

Le verdure di stagione dell’ isola di Capri sono le uniche protagoniste di questo piatto unico é straordinariamente gustoso in quanto semplice, le varianti possono essere infinite e sopratutto legate al periodo e alla reperibilità degli ingredienti freschi.

Origini e storia della Cianfotta:

La Cianfotta alias  ciambotta è un piatto tipico della cucina meridionale, essenzialmente uno stufato, che può venire consumato come contorno o come primo a seconda degli ingredienti che lo compongono e di come viene cucinato.

La ciambotta è a base di verdura, ma può presentare altri ingredienti come carne o pesce. Le verdure scelte sono solitamente: patate, melanzane, pomodori, peperoni, peperoncino, cipolla, erbe aromatiche.

La varianti più note sono:

  • La ciambotta lucana, a base di salsiccia, peperoni, cipolle, uova, pomodoro, prodotti tipici delle montagne della Basilicata.
  • La ciambotta pugliese, a base di pesce tipico della Puglia.
  • La cianfotta salernitana, composta da melanzane, patate, peperoni e, a volte, pomodori in padella.
  • La cianfotta napoletana, in genere preparata per il riutilizzo del manzo bollito di patate, pomodoro e cipolle. È di solito condita con peperoncino ed origano.
  • La cianfotta ventotenese, cucinata con ortaggi di stagione che si coltivano tradizionalmente nelle campagne di Ventotene, come asparagi, fave, carciofi e piselli.
  • La ciambotta della zona di Benevento, composta da patate, fagiolini, zucchine e foglie di bietola.
  • La ciambotta abruzzese è composta da ortaggi di stagione melanzane, zucchine, pomodori, patate, cipolle con le varianti da paese a paese.
  • La ciambottella irpina a base di peperoni, pomodoro e basilico, anche piccante, con possibili varianti con altre verdure, accompagnata da patate bollite. Si mangia da sola o con coniglio o baccalà

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Inaugurata a Capri la mostra di Franco Azzinari “I Venti e il Mito” (FOTO)

Si è inaugurata lo scorso 09 settembre 17′ in via Le Botteghe 30, Capri, la mostra “Azzinari: I Venti e il Mito” presenti all’inaugurazione il Sindaco Ing. Giovanni De Martino, il Presidente del Consiglio di Capri Fabio De Gregorio, la gallerista Myriam Peluso, la stilista Sladana Krstic e la direttrice di Moda-GuApa Elsy Aparicio, la bellissima madrina dell’evento Claudia Ricci e le modelle Chiara Zaralli, Deborah Parpinel e dell’agenzia A Pois Eventi: Alessandra Crocco, Ida Martina, Gaia Mancuso e Alessandra Gentile

“Il vento della bellezza non ha confini” il titolo della mostra che accompagnerà turisti e residenti fino al 18 settembre 2017, in via delle Botteghe 30.
Il Maestro Franco Azzinari espone una collezione di opere sul vento, 6 bellissime modelle si esibiscono davanti alle opere imitando il vento e vestite come le Dee dell’antica Grecia. L’evento vuole ricordare il primo insediamento Greco nelle coste della Campania. 
La mostra é curata dalla Galleria d’Arte “Le Muse” di Cosenza di Myriam Peluso.

Gigi Finizio e Mariano Bruno alias Pigroman alla Piedigrotta Tiberiana di Capri

Da Capri Louis Molino – Ritorna dopo due rinvi a causa del maltempo  la piedigrotta Tiberiana, la sagra del folklore e della gastronomia della collina di Tiberio con un programma ricco in onore dei festeggiamenti per Maria S.s. del Soccorso

Il comitato feste Maria S.s. del Soccorso e la Capri Spettacoli presentano per oggi Giovedì 14 Settembre 2017 dalle ore 17:00  la tradizionale Sagra del Folklore e della Gastronomia Tiberiana alle ore 20:30 “Tiberio in Musica” alle ore 21:30 direttamente da Made in Sud il comico Mariano Bruno alias Pigroman, alla ore 22:30 Premiazioni del concorsi sui racconti e disegni sul tema “Feste Tradizionali dell’Isola di Capri” e il premio Imperatore Tiberio 2017 i e per terminare alla grande il concerto di Gigi Finizio presenta la serata Enzo Calabarese

 

 

Capri: Premio Malaparte all’autrice sudcoreana Han Kang con il libro “Atti Umani”

La scrittrice sudcoreana autrice di «La vegetariana» sarà premiata a Capri il 1° ottobre, dal 12 settembre esce in libreria il suo nuovo libro “Atti umani”

 

Anche se il suo nuovo libro in Italia non è ancora uscito eppure Han Kang, grazie al suo Atti umani che Adelphi manda in libreria il 14 settembre, si è già aggiudicata il Premio Malaparte 2017

La scrittrice sudcoreana, autrice de La vegetariana, pubblicato in Italia dallo stesso editore e vincitore del prestigioso Man Booker International Prize, riceverà il riconoscimento a Capri il 1° ottobre, mentre il giorno prima la sala Consiliare del Comune campano ospiterà una tavola rotonda dedicata alla sua narrativa.

È «la forza evocativa delle immagini» che «prende alla gola il lettore, per non lasciarlo fino alla fine del libro» ad aver colpito il presidente del premio, lo scrittore Raffaele La Capria, e i giurati (Giordano Bruno Guerri, Giuseppe Merlino, Giovanni Russo, Emanuele Trevi, Marina Valensise e, da quest’anno, Leonardo Colombati). Han Kang, 47 anni a novembre, incontrerà poi i lettori nelle librerie Feltrinelli di Napoli (piazza dei Martiri, il 3 ottobre, con Silvio Perrella), Roma (piazza Argentina, il 4) e Milano (piazza Duomo, il 5, con Andrea Kerbaker) (tratto dal corriere.it)

 

Atti umani è il coro polifonico dei vivi e dei morti di una carneficina mai veramente narrata in Occidente.

Una palestra comunale, decine di cadaveri che saturano l’aria di un «orribile tanfo putrido». Siamo a Gwangju, in Corea del Sud, nel maggio 1980: dopo il colpo di Stato di Chun Doo-hwan, in tutto il paese vige la legge marziale. Quando i militari hanno aperto il fuoco su un corteo di protesta è iniziata l’insurrezione, seguita da brutali rappresaglie; Atti umani è il coro polifonico dei vivi e dei morti di una carneficina mai veramente narrata in Occidente.

Conosciamo il quindicenne Dong-ho, alla ricerca di un amico scomparso; Eun-sook, la redattrice che ha assaggiato il «rullo inchiostratore» della censura e i «sette schiaffi» di un interrogatorio; l’anonimo prigioniero che ha avuto la sfortuna di sopravvivere; la giovane operaia calpestata a sangue da un poliziotto in borghese. Dopo il massacro, ancora anni di carcere, sevizie, delazioni, dinieghi; al volgere del millennio stentate aperture, parziali ammissioni, tardive commemorazioni. Han Kang, con il terso, spietato lirismo della sua scrittura, scruta tante vite dilaniate, racconta oggi l’indicibile, le laceranti dissonanze di un passato che si voleva cancellato. In vendita dal 14 Settembre anche su: Amazon