Capri nei Films: Totò a Colori nella divertente scena con Franca Valeri

Domenica 9 agosto è morta Franca Valeri. l’attrice aveva compiuto 100 anni lo scorso 31 luglio e Caprinotizie la vuole ricordare con le scene del film  Totò a Colori”  del 1952 ( regia di Steno) che recitò insieme ad un altro grande personaggio del nostro cinema cioè il principe Antonio de Curtis in arte Totò

Addio a Franca Valeri. La ricordiamo in “Totò a Colori” con il grande Totò nella scena ambientata a Capri

Domenica 9 agosto è morta Franca Valeri. l’attrice aveva compiuto 100 anni lo scorso 31 luglio e Caprinotizie la vuole ricordare con le scene del film  Totò a Colori”  del 1952 ( regia di Steno) che recitò insieme ad un altro grande personaggio del nostro cinema cioè il principe Antonio de Curtis in arte Totò

Capri. Musica in terrazza al Centro Caprense con “Omaggio a Ennio Morricone” con Simonetta Tancredi e Nello Salza

La magia del tramonto dalla terrazza del Centro farà da scenografia al concerto Omaggio a Ennio Morricone Venerdì 7 agosto alle ore 19,00 con Nello Salza (tromba) e Simonetta Tancredi (pianoforte)

 La “Tromba del Cinema”  è uno spettacolo musicale esclusivo, in cui la Tromba , in veste di protagonista, ripercorre le più affascinanti ed indimenticabili Colonne Sonore che hanno segnato la storia del Cinema Italiano ed Internazionale proponendo così al pubblico un repertorio unico e mai presentato in forma di concerto. Il tutto, reso ancora più interessante da aneddoti, notizie e curiosità di vita musicale vissuta, raccontati dall’artista, Nello Salza, definito dalla critica  La Tromba del Cinema Italiano” per la sua trentennale attività di solista nel panorama cinematografico, televisivo e teatrale.

NELLO SALZA

Nello Salza, conosciuto come “La Tromba del Cinema “,ha inciso le Colonne Sonore di oltre 400 films. Due Oscar per i Films “The Hateful Eigth”, musiche di Ennio Morricone e “La Vita è Bella”, musiche di Nicola Piovani. Sua la Tromba in “ C’era una volta in America”, “ La leggenda del pianista sull’ Oceano”, “ Nuovo Cinema Paradiso”, “Gli Intoccabili”, “ Mission”,musiche di Ennio Morricone, per citarne alcuni;  sua la Tromba degli ultimi capolavori di Federico Fellini , musiche di Nicola Piovani: “ Ginger e Fred”, “ L’Intervista”, “ La voce della Luna”. Una carriera lunghissima ed iniziata prestissimo che si è avvalsa di collaborazioni con i più grandi musicisti del nostro tempo; è solista di artisti di fama internazionale sia classici che pop : A. Bocelli. Mina, Zucchero; L.Pavarotti, J. Carreras, P. Domingo, M. Gazzè, Renato Zero, L. Pausini incidendo in numerose pubblicazioni discografiche.  E’ stato Prima Tromba nei Teatri S. Carlo di Napoli, Teatro dell’Opera di Roma ed Accademia Nazionale di S. Cecilia. Preferito assoluto da Direttori del calibro di L. Bernstein, L. Maazel, G. Pretre, W. Sawallisch. Oggi Nello Salza è solista di fama internazionale alternandosi tra il repertorio classico e le Colonne Sonore. Il suo spettacolo, unico , “ La Tromba del Cinema” è presente nei cartelloni dei maggiori Teatri ed Istituzioni Musicali del Mondo.

 

SIMONETTA  TANCREDI

Pianista napoletana, giovanissima si è brillantemente diplomata in pianoforte presso il Conservatorio S. Pietro a Majella di Napoli alla scuola del M° Vincenzo Vitale ed in seguito  in clavicembalo, in Direzione di Coro e Musica Corale. All’Accademia Nazionale di S. Cecilia ha conseguito il Diploma in Musica d’Insieme sotto la guida del M° Felix Ajo. Appena intrapreso lo studio del pianoforte ha vinto  numerosi concorsi pianistici italiani  ed  è risultata finalista al concorso internazionale “A. Cortot”. Si è perfezionata in Musica da Camera con il M° Riccardo Brengola all’Accademia Chigiana di Siena e con il M° Maurice Gendron al “Mozarteum” di Salisburgo. Attualmente è  titolare della cattedra di Musica da Camera presso il Conservatorio di Musica “D.Cimarosa”di Avellino e dal 1996 al 2008 e’ stata Maestro di Sala e Palcoscenico del Teatro alla Scala di Milano.

L’Ingresso sarà libero fino ad esaurimento posti (totale 50), obbligatorio l’uso della mascherina.

Info: Centro Cerio 081 837 6681

 

 

Roberto Ippolito con “Delitto Neruda” a Capri, l’isola seduttrice del poeta, venerdì 7 agosto

Giornata speciale dedicata al Premio Nobel, con la presentazione del libro-denuncia condotta da Luciano Garofano con l’intervento di Renato Esposito, e la passeggiata nei luoghi vissuti. Organizzazione della Città di Capri, a cura dell’Assessorato alla Cultura.  Dice il nipote Rodolfo Reyes che ha visitato Capri nel 2017: “Il mondo deve sapere la verità sulla morte di mio zio Pablo”.

 Capri e Pablo Neruda: un legame eterno. L’isola, cantata in versi immortali dal poeta come la “regina di roccia” e la “cattedrale marina”, gli dedica una giornata speciale con lo scrittore Roberto Ippolito. Venerdì 7 agosto 2020 alle 19.00 Ippolito presenta il suo libro-denuncia “Delitto Neruda”, pubblicato da Chiarelettere; sulla copertina si legge “Il poeta premio Nobel ucciso dal golpe di Pinochet”. E un’ora prima, alle 18.00, guida una passeggiata nei luoghi vissuti dal Premio Nobel nel 1952 “sviluppando la felicità” ma anche “il dolore” durante l’esilio, come ricordato da lui stesso. Il doppio appuntamento è organizzato della Città di Capri, a cura dell’Assessorato alla Cultura.

“Delitto Neruda”, viene proposto nella Sala “L. Pollio” presso il Centro Congressi, in via Sella Orta 3 (a 150 metri dalla Piazzetta), con la conduzione di Luciano Garofano e l’intervento di Renato Esposito, entrambi esperti della presenza di Neruda a Capri e più in generale della sua storia. L’allestimento della sala è previsto con il rispetto di tutte le regole di sicurezza sanitaria.

L’appuntamento per la passeggiata nell’isola seduttrice del poeta insieme a Roberto Ippolito è ai Giardini della Flora Caprense, in via Sella Orta 3. Lo affiancano Luciano Garofano e Renato Esposito. In particolare quest’ultimo ricorderà l’intensità del rapporto con Capri dove sbocciò l’amore per Matilde Urrutia, diventata poi sua moglie, e dove scaturì l’ispirazione per un’opera come “I versi del capitano”. Durante la camminata si toccherà in particolare Casetta Arturo, messa a disposizione dallo scrittore e naturalista Edwin Cerio, Via Tragara e i Faraglioni.

Sono luoghi che il nipote Rodolfo Reyes e la compagna Elisabeth Flores, in visita a Capri nel 2017, hanno ripercorso, con lo stesso incanto del poeta e con l’emozione di ripetere i suoi passi. Sulla fascetta di “Delitto Neruda” ci sono le parole proprio di Rodolfo Reyes: “Il mondo deve sapere la verità sulla morte di mio zio Pablo”.

Con le pagine del suo libro, Roberto Ippolito fa rivivere e conoscere la tragica sorte del poeta, mettendo insieme gli episodi, i versi, l’allegria e l’orrore. L’instaurazione della dittatura militare di Pinochet, in Cile, l’11 settembre 1973, è la fine di un sogno. Le case di Pablo Neruda devastate, i suoi libri incendiati nei falò per le strade. Ovunque terrore e morte. Anche la poesia è considerata sovversiva.  A dodici giorni dal golpe che depone l’amico Allende, il premio Nobel per la letteratura 1971, il poeta dell’amore e dell’impegno civile, amato nel mondo intero, muore nella Clinica Santa María di Santiago. La stessa in cui, anni dopo, morirà avvelenato anche l’ex presidente Frei Montalva, oppositore del regime. Il decesso di Neruda avviene alla vigilia della sua partenza per il Messico, ufficialmente per un cancro alla prostata. Ma la cartella clinica è scomparsa, manca l’autopsia, il certificato di morte è sicuramente falso.

Ippolito ha raccolto le prove sostenibili, gli indizi e il movente della fine non naturale di Neruda, sulla scorta dell’inchiesta giudiziaria volta ad accertare l’ipotesi di omicidio, e per questo contrastata in ogni modo da nostalgici e negazionisti. Per la sua drammatica ricostruzione, l’autore si è avvalso di una vasta documentazione proveniente dalle fonti più disparate: archivi, perizie scientifiche, testimonianze, giornali cartacei e on-line, radio, televisioni, blog, libri, in Cile, Spagna, Brasile, Messico, Perù, Stati Uniti, Germania, Regno Unito e Italia.

Il libro, che viene presentato a Capri, è scritto con il rigore dell’inchiesta e lo stile di un thriller mozzafiato. Protagonista, una figura simbolo della lotta per la libertà, non solo in Cile, vittima al pari di García Lorca, suo grande amico e illustre poeta, ucciso dal regime franchista.

“Delitto Neruda” raccoglie i forti apprezzamenti di tutti gli ambienti culturali. Quelli degli scrittori Giancarlo De Cataldo e Diego De Silva, lettori in anteprima, sono sulla quarta di copertina. Dice De Cataldo: “Chi uccide un poeta uccide la libertà. Roberto Ippolito firma un’inchiesta stringente e appassionante sulla misteriosa morte di Pablo Neruda”. Osserva De Silva: “Ippolito raccoglie i fatti e li processa, li ricompone, li inchioda. Sembra di essere davanti a una fedele applicazione del principio pasoliniano del sapere fondato sulla ricerca intellettuale. Solo che qui ci sono anche le prove”.

Roberto Ippolito, scrittore e giornalista, conoscitore del mondo letterario, organizza eventi che portano la cultura fra la gente nei luoghi più vari: centri commerciali, mondiali di nuoto, navi, aeroporti, scuole, pullman (per il giro a tappe “conPasolini”), musei, siti Unesco. Ha curato a lungo l’economia per il quotidiano “La Stampa”, con attenzione ai grandi fatti globali. È stato editor del Festival dell’economia di Trento. Ha dato vita al “Tour del brutto dell’Appia Antica”. È stato direttore della comunicazione di Confindustria e direttore delle relazioni esterne dell’Università Luiss di Roma, dove ha insegnato alla Scuola superiore di giornalismo.

Autore di libri d’inchiesta di successo, ha pubblicato “Evasori” (Bompiani 2008), “Il Bel Paese maltrattato” (Bompiani 2010) e, con Chiarelettere, “Ignoranti” (2013), “Abusivi” (2014) ed “Eurosprechi” (2016).

Dodecà approda a Capri. Tre nuovi supermercati EDLP, per una shopping experience differente.

 Apre i battenti domani, 5 agosto, a Capri, in via Marina Grande 2, il primo store Dodecà, format EDLP del Gruppo Multicedi. Il punto vendita, il primo sull’isola con questa insegna, è distribuito su di una superficie di circa 700 mq e vede al lavoro 26 addetti alla vendita. Il nuovo store, con 7000 tra prodotti confezionati e freschi, si prefigge di esprimere un assortimento food e non food completo, ispirato al principio di una convenienza duratura nel tempo per un’esperienza di spesa differente, senza stress né “rincorsa all’offerta”, con prezzi bassi tutti i giorni.

Lo store, che sorge in luogo di un punto vendita ex-Decò, è completamente ristrutturato e concepito nel rispetto dei principi ecosostenibili, quali il plastic free; è dotato, inoltre, di un giardino pensile concepito per ridurre i consumi tutto l’anno e rinverdire la zona, inserendosi così in modo armonico con l’ambiente circostante. Inoltre, allo studio ci sono progetti che puntano a sfruttare energie rinnovabili internamente allo spazio di vendita.

Il primo store Dodecà a Capri – cui ne seguiranno altri due nei giorni immediatamente successivi – nasce dall’intuizione della famiglia Moccia che, d’intesa con l’amministrazione comunale, ha dotato di un marciapiede l’area prospiciente il punto vendita: si tratta di un intervento che, oltre alla riqualifica della zona, punta alla massima sicurezza dei cittadini, anche in considerazione del particolare posizionamento dello store.

Il nuovo Dodecà è pensato su due livelli.

Il piano terra è il regno del fresco: qui il consumatore può godere di una shopping experience assolutamente variegata, dalla macelleria alla pescheria, passando per l’ortofrutta. Quest’ultima vanta un particolare servizio “su misura”, grazie al quale è possibile acquistare frutta e verdura fresca tagliata al momento, per il fabbisogno anche di un solo pasto, magari da consumare durante una gita in barca o una colazione sulla spiaggia. Inoltre, ruolo centrale è recitato dalla gastronomia con cucina, che permette la possibilità di acquistare piatti da asporto, cucinati con materie prime di riconosciuta qualità, quali ad esempio la pasta di Gragnano IGP, oltreché il meglio delle specialità e delle denominazioni d’origine tipiche del territorio.

Il piano interrato, invece, è dedicato alla tradizionale offerta che contraddistingue Dodecà, dove l’ampia scelta si abbina alla convenienza assicurata tutti i giorni dell’anno. Enoteca, etnico e specialità locali completano un assortimento profondo e bilanciato sulle esigenze dei consumatori.

Il nuovo Dodecà, mette a disposizione ai clienti alcuni posti auto, è aperto tutti i giorni dalle 8 sino alle mezzanotte, per venire incontro alla vocazione turistica dell’isola; tra i servizi offerti, prevede la consegna a domicilio della spesa e di cambusa.

Multicedi, nata nel 1993 a Pastorano (CE) per iniziativa di un gruppo di imprenditori campani, è oggi una realtà di punta della GDO del Centro-Sud Italia, principalmente in Campania. Stando agli ultimi dati Nielsen – GNLC del gennaio 2020, Multicedi è leader GDO in Campania con una quota di mercato del 17,38%, considerando tutti i format: Iper, Super e Liberi Servizi e Discount. La quota sale al 21,75% nel mercato che considera soltanto Iper, Super e Liberi Servizi. Nel 2019, ha registrato un fatturato di oltre 1,2 miliardi di euro, proprietaria di 6 marchi insegna: Decò, Adhoc Cash&Carry, Ayoka e i più recenti format Dodecà, SuperRisparmioso e SeBón. In termini di occupazione, il Gruppo impiega 800 dipendenti diretti ed un indotto di altre 4.500 famiglie.

Multicedi srl porta con sé, oltre ai marchi succitati di cui è diretta proprietaria, anche i pdv Ciro Amodio e Flor do Cafè. Nel gennaio del 2016, Multicedi è entrata a far parte del Gruppo VéGé per la creazione del più grande network italiano nelle attività di convenience, con oltre 3.500 pdv a varie insegne coinvolti.

(Comunicato stampa commerciale)