“Alla Scala Fenicia” la Poesia di Gio Loreley dedicata a Capri


L’isola di Capri, incantevole e affascinante, ha sempre ispirato poeti, artisti e scrittori di ogni epoca.   Le sue acque cristalline, le suggestive grotte marine e i panorami mozzafiato hanno catturato l’immaginazione di coloro che hanno visitato questo gioiello del Mediterraneo.

Ci immergeremo nell’atmosfera magica della nostra Capri attraverso una poesia inviataci da Gio Loreley ed introdotta da queste bellissime parole ” D’estate, quando posso, approdo su questo ameno suolo e afferro tutta la sua mutevole ed eterna bellezza. Quando non posso, vi raggiungo con il pensiero costante, con il ricordo vitale degli angoli di paradiso, ancora e sempre da scoprire. E come me, credo sia cosi anche per i numerosi amanti della Itaca del nostro mare, si ritorna con il cuore e con la mente la dove si vive, si sente la bellezza. E alla “regina di rocce” come la definisce uno dei tanti poeti innamorati, dedico il mio semplice pensiero.” 

La poesia di Gio Loreley  é dedicata alla Scala Fenicia ” un passaggio antico che collega le due parti di un sogno e ci conduce per mano, a passo lento, nella visione indescrivibile dell’immenso”

 

 

 

“Isolani dal Golfo alle Americhe”, Concerto del 2 Giusno al Palazzo Cerio di Capri

Il mare lambisce l’isola di Capri, il Golfo e le Americhe così come la musica canta un linguaggio universale e senza confini, dal Mediterraneo all’Atlantico. Venerdì 2 giugno alle 18:30 Palazzo Cerio ospiterà il concerto: “Isolani dal Golfo alle Americhe” patrocinato dal Comune di Capri. Protagonisti dell’esibizione il chitarrista e compositore Riccardo Pecoraro, la cantante Serena Vinaccia e il fisarmonicista Nicola Mellino.

Il programma dei brani è ricco e variegato. Comprende pezzi originali e composizioni classiche della musica tradizionale napoletana e delle Americhe: Isolani, Vuelvo al Sur/sera ‘e maggio, Catene core e libertà, La canzone di Angela, Napule ca se ne va, Serenata Napulitana, Dico il tuo nome invano, Matilde, El día que me quieras, Moon River, Terra del vino, Tutta pe’ mme, Era de maggio, Isola al sole.

La canzone “Matilde” è un omaggio alla cantante cilena Matilde Urrutia, compagna del poeta Pablo Neruda. Entrambi scelsero di cominciare una nuova vita a Capri, nel 1952, presso la Casa di Arturo, la villa di via Tragara messa a disposizione da Edwin Cerio, scrittore, studioso e fondatore del Centro Caprense Ignazio Cerio. La Biblioteca del Centro custodisce una delle prime edizioni de“I versi del Capitano” e le lettere scambiate tra Pablo e Matilde ed Edwin e Claretta Cerio che abitavano di fronte.

Gli artisti in concerto vantano una lunga esperienza nell’ambito della musica classica napoletana, leggera e internazionale.

Riccardo Pecoraro: musicista, autore e compositore. Svolge attività di intrattenimento come posteggia o serate d’ascolto dedicate alla canzone napoletana e internazionale. Ha collaborato e prodotto, con videomaker capresi, molti video delle sue canzoni e brani strumentali reperibili su YouTube e Vimeo.

Serena Vinaccia: cantante, oltre ad aver studiato canto con la scuola di musica Kaos di Anacapri, pur se molto giovane ha collezionato numerose esperienze con gruppi e generi diversi, spaziando dal classico napoletano alla grande musica leggera internazionale.

Nicola Mellino: nasce a Sorrento e all’età di 10 anni inizia lo studio della fisarmonica classica. Ha partecipato a diverse rassegne musicali nazionali ed internazionali, conseguendo il diploma finale di merito presso la C.D.M.I. di Ancona. Il suo repertorio spazia dal classico al jazz, manouche, variété.

L’ingresso sarà libero fino a esaurimento posti.  Info Centro Cerio: 081 837 6681

(Comunicato Stampa non commerciale)

9000 Firme per Petizione “Salviamo le Caprette del Monte solaro di Capri” tra le prime in Italia

Partecipazione da Record, tra le prime in Italia, PIù di 9000  Firme per “Salviamo le Caprette del Monte Solaro” la  petizione sul famoso sito di raccolte firme: Change.org

Ricordiamo cosa si richiede nella petizione sottoscritta al momento  da 9056 persone.

” Chiediamo di lasciare libere le caprette sul Monte Solaro e di Non portarle altrove. Attivare un servizio veterinario di controllo e monitoraggio per la tutela della specie. Lasciarle libere tra le rocce dell’isola.

 

Chiediamo la revoca dell’ordinanza n.9 del 13 aprile 2023 a firma del Sindaco del Comune di Anacapri, Alessandro Scoppa, che stabilisce il divieto di pascolo vagante dei caprini e la loro cattura e deportazione fuori dal loro ambiente naturale.

 

Firma anche tu per chiedere la revoca dell’ordinanza.

 

Chiediamo che venga istituita la figura di un pastore che provveda alla cura ed monitoraggio delle capre , nonché di provvedere al controllo delle nascite ed al foraggiamento dei caprini”

Vi ricordiamo che è possibile firmare da qusto link:  https://chng.it/ZvgjJnDQ22

L’iniziativa é supportata da una campagna di informazione su scala nazionale.

 

Monte Solaro Capri: Il paradiso sospeso tra cielo e mare

 

L’Isola di Capri è rinomata per i suoi paesaggi mozzafiato, e tra le sue meraviglie naturali, il Monte Solaro si distingue come il punto più alto, offrendo viste spettacolari sull’intera isola. In questo itinerario, vi guideremo alla scoperta di Monte Solaro, raccontando la bellezza del percorso e i panorami indimenticabili che si possono ammirare una volta raggiunta la sua vetta.

Una Passeggiata da non perdere

 L’arrivo ad Anacapri e la Stazione della Seggiovia Dopo un viaggio in aliscafo o nave, l’isola di Capri si svela davanti ai nostri occhi, con il profilo imponente del Monte Solaro che cattura l’attenzione. Per raggiungere la cima di questa maestosa montagna di quasi 600 metri, è necessario dirigere verso Anacapri. A Piazza Vittoria, la fermata degli autobus provenienti da Capri e Marina Grande, si trova la Stazione della Seggiovia, da cui parte un affascinante viaggio verso Monte Solaro.

Sospesi sopra l’isola di Capri

 L’esperienza panoramica dalla Seggiovia Seduti su una seggiola sospesa, si intraprende un viaggio di circa 12 minuti che porta i visitatori a pochi metri sopra le case, gli alberi e i vigneti di Anacapri. Durante il tragitto, si può ammirare il centro storico e le zone più incontaminate di Anacapri, nonché le isole del Golfo di Napoli che si estendono all’orizzonte. Questo breve volo in seggiovia offre una prospettiva autentica dell’isola, dove l’agricoltura ha giocato un ruolo importante per l’economia locale.

Sul Tetto di Capri

L’incanto della cima di Monte Solaro Una volta scesi dalla seggiovia e saliti i pochi gradini, si raggiunge la vetta del Monte Solaro, il punto più alto dell’Isola di Capri. A questo punto, ci si trova di fronte a un panorama a 360 gradi di una bellezza immensa, con una vista spettacolare sul mare infinito. L’esperienza diventa ancora più suggestiva quando si visita Monte Solaro in una giornata tranquilla, immersi nel silenzio rotto solo dal suono del vento e dai richiami dei gabbiani. Sulla cima di Monte Solaro, è presente un punto di ristoro dove ci si può rilassare e godere appieno dell’atmosfera magica.

Incanto di Cetrella

 L’Eremo di Cetrella e il percorso di ritorno Per chi desidera esplorare ulteriormente, è possibile utilizzare nuovamente la seggiovia per tornare indietro o intraprendere un percorso a piedi verso l’Eremo di Cetrella, una suggestiva chiesetta situata nella vallata sottostante. Il sentiero verso Cetrella attraversa boschi incantevoli dove é facile fare un incontro con le Caprette autoctone, si raccomandano calzature comode o sportive. L’eremo di Santa Maria a Cetrella, costruito su un precipizio a strapiombo su Marina Piccola, risale al XV secolo. Questo luogo ha una grande importanza storica ed era particolarmente amato dai marinai dell’Isola di Capri, che vi salivano in pellegrinaggio prima di intraprendere pericolose spedizioni per la raccolta del corallo.

Una volta visitata la suggestiva chiesa di Cetrella, è possibile scegliere tra due opzioni per il ritorno ad Anacapri. Si può seguire lo stesso sentiero di prima, risalendo verso la seggiovia e godendosi ancora una volta i panorami mozzafiato lungo il percorso. Oppure, per chi desidera una diversa prospettiva, si può optare per un percorso che, in circa 20 minuti, riporta ad Anacapri centro. Durante questa passeggiata, si potranno apprezzare ulteriori vedute panoramiche e immergersi nella tranquillità e nella bellezza naturale dell’isola.

 Altre attrazioni ad Anacapri

Una volta tornati ad Anacapri, ci sono diverse altre attrazioni da esplorare. Si può passeggiare per il suggestivo centro storico, immergendosi nell’atmosfera autentica di questa parte dell’isola. Inoltre, è possibile visitare la famosa Grotta Azzurra, una grotta marina che affascina i visitatori con i suoi incredibili giochi di luce blu. Un’altra meta interessante è Villa Axel Munthe, una splendida residenza con giardini panoramici che offre una visione unica sul mare e sul paesaggio circostante.

L’itinerario verso Monte Solaro a Capri offre un’esperienza indimenticabile, permettendo ai visitatori di immergersi nella bellezza dei paesaggi dell’isola. La seggiovia offre una prospettiva unica e affascinante su Anacapri, mentre la cima di Monte Solaro regala panorami mozzafiato che lasciano senza parole. La possibilità di visitare l’Eremo di Cetrella aggiunge un tocco di mistero e spiritualità a questo viaggio. Con la sua combinazione di natura, storia e bellezze panoramiche, Monte Solaro è un luogo che merita di essere incluso nell’itinerario di ogni viaggiatore che visita l’Isola di Capri.

Fonti: WikipediaComune di Capri – Foto di Louis Molino

Esplorando Villa Jovis: Viaggio nel palazzo di Tiberio sull’isola incantata.

villa jovis capri

Villa Jovis  Capri: La dimora imperiale di Tiberio tra storia e mistero.  Villa Jovis, conosciuta anche come Villa di Giove, sorge sulla vetta del monte Tiberio nell’isola di Capri. Questo antico complesso residenziale ha avuto un ruolo significativo durante il governo dell’imperatore romano Tiberio Giulio Cesare Augusto, fungendo da dimora e palazzo del governo di Roma tra il 26 e il 37 d.C. La sua importanza storica e le affascinanti scoperte archeologiche hanno attirato l’attenzione degli studiosi di tutto il mondo.

Storia di Villa Jovis

Villa Jovis è stata scoperta dagli archeologi Norbert Hadrawa e Amedeo Maiuri, suscitando grande interesse per il suo ruolo nella storia dell’isola di Capri. Questo sontuoso complesso residenziale ha servito come dimora di Tiberio per oltre undici anni, durante i quali governò l’Impero Romano.

La personalità di Tiberio è stata oggetto di speculazioni. Alcuni cronisti dell’epoca lo dipinsero come un despota crudele e senza scrupoli, ma fonti più attendibili e contemporanee descrivono Tiberio come una persona distante e introversa. Trascorreva gran parte del suo tempo in solitudine, godendo delle passeggiate lungo il belvedere della sua villa che si affacciava sui golfi di Napoli e Salerno.  Durante il suo soggiorno a Capri, Tiberio trasferì alcune cariche statali dall’Urbe all’isola, il che rese necessari ulteriori ampliamenti della villa. Nonostante i miglioramenti, le modifiche furono insufficienti e ulteriori lavori furono eseguiti a causa del declino della salute di Tiberio, dovuto all’età avanzata. La villa era dotata di un sistema di torri costiere per le comunicazioni ottiche e di veloci imbarcazioni per consentire all’imperatore di ricevere messaggi e impartire ordini tempestivamente.

Esistono varie ipotesi sullo stato di salute di Tiberio, inclusa la tubercolosi e la debolezza della vista causata da malattie contratte durante le campagne militari. Nonostante le speculazioni e le controversie, Tiberio mantenne il suo ruolo di imperatore, mantenendo una certa distanza dai suoi cospiratori a Roma.

Descrizione di Villa Jovis

La villa fu costruita con ampliamenti successivi per rendere il soggiorno di Tiberio più confortevole. Uno dei principali ostacoli affrontati dagli architetti era l’approvvigionamento idrico, poiché l’acqua potabile era scarsa alle quote superiori dell’isola. Pertanto, furono costruite cisterne di grande capacità nelle fondamenta di Villa Jovis per raccogliere l’acqua piovana e garantire un adeguato approvvigionamento in tutto l’isola.

Dall’età borbonica a oggi

Nel XVIII secolo, durante il regno di Carlo di Borbone, Villa Jovis fu riscoperta e oggetto di un intervento di recupero nel 1932, sotto la direzione dell’archeologo Amedeo Maiuri. Durante questi lavori, le macerie accumulate sulle rovine della villa furono rimosse, restituendo loro il loro antico splendore. In riconoscimento del suo contributo, la strada che porta alle rovine è stata intitolata ad Amedeo Maiuri.

 Villa Jovis rappresenta un importante tesoro storico e archeologico, testimone del potere e della vita dell’imperatore Tiberio sull’isola di Capri. La sua posizione panoramica e i suoi ampliamenti architettonici dimostrano l’importanza strategica e il lusso che caratterizzavano questa dimora imperiale.

Nonostante il passare dei secoli, Villa Jovis continua ad affascinare e a suscitare mistero. La personalità di Tiberio e i motivi del suo trasferimento a Capri rimangono oggetto di dibattito e speculazione. Tuttavia, la bellezza e la maestosità di Villa Jovis ci invitano a immergerci nella storia e a scoprire i segreti di questo luogo straordinario.

Foto di Louis Molino – Fonte Wikipedia ed altri