Da Capri lo Chef Luigi Lionetti ” Ripartire dalle Tradizioni e dai prodotti del territorio, l’eccellenza che nasce dalla semplicità”

 

Lo chef caprese Luigi Lionetti, stella Michelin insieme a tutta la brigata del ristorante Le Monzù dell’hotel Punta Tragara di Capri, si racconta sul blog Parole Forti il blog multiautore del dott.Paolo Falco, che raccoglie prestigiosi interventi dei grandi personaggi della società civile.

” Avete un ricordo così bello da cambiarvi, o meglio, indirizzarvi nel proprio percorso di vita? “

Non un ricordo isolato, ma una memoria che parla di quotidianità e della bellezza della semplicità? Ebbene io sono fortunato, poiché da ragazzo mio padre Domenico, e mio nonno, Giuseppe Ferrucci, sono stati i miei primi maestri della cucina soprattutto nell’insegnarmi la bellezza del cucinare per chi si ama con cose semplici, ma di gusto. E quindi lo spaghetto a vongole di mio nonno o il ragù di mio padre della mia infanzia e della mia adolescenza hanno acceso in me quella curiosità e desiderio di intraprendere un percorso come chef.

Due punti di forza mi hanno forgiato, lo studio presso l’istituto alberghiero di Capri e la formazione presso il rinomato ristorante caprese da Paolino. Studiare e contemporaneamente mettere in pratica ciò che imparavo a scuola, per me ha avuto una grande importanza nel mio sviluppo lavorativo, ma anche comprendere che la cucina è lavoro serio, disciplinato, che si deve fare con amore e che i tuoi colleghi e collaboratori sono anche una famiglia.

Dopo 7 anni di meravigliosa esperienza al ristorante da Paolino sono approdato nel 2008 come SousChef di Nando Arucci al ristorante Monzù dell’hotel Punta Tragara, divenendone poi, nel 2013, Chef principale, anche se prima ho avuto varie esperienze, ma, soprattutto, incontri che mi hanno fatto maturare e ampliare le mie sensazioni gustative.

Il lavoro in Alta Badia, e poi l’incontro con lo chef Gennaro Esposito, con il quale tutt’ora collaboro, mi ha permesso di girare il mondo ( Spagna, Regno Unito, Svizzera, ma anche paesi come Emirati Arabi, Corea e Singapore) mi hanno fatto apprendere sia altri sapori, ma anche nuovi modi di lavorare in brigata.

Lavorare, crescere e far crescere il ristorante Monzù che si trova nell’ambito dello splendido hotel Punta Tragara, per me è una soddisfazione che mi rende fiero, anche se l’errore più grande e comune sarebbe quello di sentirsi arrivati! Io invece sento che ho davanti a me una lunga strada di avventure e nuove scoperte gustative e sensoriali.
Per me la tradizione è tutto, da quella parte ogni mio ragionamento; quando mi trovo davanti ai fornelli, ci sono piatti che hanno una sacralità e una perfezione intrinseca che non si possono alterare, come la parmigiana di melanzane o il rito del ragù, però poi c’è il desiderio di rinnovamento nell’elaborare la stessa per portare ad una innovazione.

Continua a leggere su:  Parole Forti

 

 – Articolo Scritto dallo chef Luigi Lionetti per il blog Parole Forti di Paolo Falco –

Dal Blog Parole Forti di Paolo Falco – Articolo: Parole Forti – redatto da Maria Simeoli per Ag/Promediacom

 
[custom_author=mariasimeoli]

“Lockdown Stories” il video che anticipa il Libro

Il 21 giugno 2020 nella giornata Nazionale contro le leucemie, linfomi e mieloma, dove si rafforza l’impegno di tutti nella lotta contro queste malattie difficili, ma molto meno terribili grazie al fondamentale ruolo della ricerca,  si pubblica il video Lockdown Stories, che anticipa l’uscita del libro omonimo. Nato da un progetto di Micol Ferrara che ne ha curato edizione, realizzazione e campagna di raccolta fondi. Un lavoro intenso e complesso che ha incontrato il favore ed il sostegno della casa editrice Universitas Studiorum di Edoardo Scarpanti

 Il ricavato delle vendite, al netto dei costi di distribuzione e di stampa, del volume Lockdown stories andrà in favore di ROMAIL fondazione  “Vanessa Verdecchia” ONLUS  per una scelta precisa della curatrice un atto di gratitudine verso il prezioso operato del Prof. Franco Mandelli.

Guarda il video

 

Il video è un collage di scene di vita quotidiana realizzate solo da alcuni degli autori del volume in piena libertà. Interni ed esterni, pc, yoga, libri, città deserte Roma, Bologna, Torino, New York, Lisbona, ecc. come tiene a ricordare la curatrice: “Non c’è più tempo per essere perfetti. Riflettiamo sulla necessità di essere autentici.” Un diario a più mani, dunque, in forma scritta o per immagini che dopo tutto altro non è stato che “un invito a mettersi in gioco” e un “educazione alla condivisione” intima, vera, profonda e senza filtri.

.

[custom_author=mariasimeoli]

La “Spesa Sospesa” diventa Online con progetto innovativo che digitalizza il flusso di Donazioni

 

Eravamo quattro amici al bar che volevano cambiare il mondo questa frase della celeberrima canzone di Gino Paoli si addice perfettamente al progetto Spesa Sospesa  che ricalca ampiamente l’antica tradizione filantropica e sociale napoletana del Caffè Sopseso, dove gli avventori di un bar quando ricevevano una “buona notizia” lasciavano dei caffè pagati in favore di perfetti sconosciuti.

Ovviamente nel periodo di Lock Down il “bar” virtuale è stato il mondo delle chat e dei Social Network, cercando di cambiare il mondo partendo da un concetto base semplice ed importante: fare un qualcosa di utile in un momento dove si è stati obbligati a star fermi.

SpesaSospesa.org è un’iniziativa promossa dal Comitato Lab00 Onlus, fondato da Francesco Lasaponara, consulente di startup a vocazione sociale, dagli attori Serena Rossi e Davide Devenuto, dall’AD di Regusto Marco Raspati, da Flavio Barcaccia – CEO di Nexma e da Felice Di Luca, Business Developer di Synesthesia. SpesaSospesa.org è nata e si è sviluppata durante una serie di videoconferenze su zoom e ha coinvolto in breve tempo numerosi partner importanti, ricevendo adesioni da parte delle pubbliche amministrazioni. Primi in Italia a sposare il progetto i Comuni di Napoli, Perugia, Alessandria, Catanzaro e Afragola che hanno già dato il patrocinio all’iniziativa, inserita dal Comune di Torino nel portale Torino City Love tra le azioni di solidarietà e innovazione per il territorio.

Spesa sospesa è un progetto basato su un’innovativa piattaforma digitale per l’acquisto, la vendita e la donazione di generi alimentari di prima necessità. Le imprese del settore, le catene di distribuzione e i produttori locali potranno devolvere o vendere i propri prodotti a prezzi scontati. I privati potranno fare donazioni su CharityStars.com contribuendo all’acquisto di alimenti. Il progetto è supportato dalla digital energy company Sorgenia che ha coinvolto i dipendenti e la community dei propri clienti per trasformare l’energia utilizzata in cibo.

I promotori hanno basato la loro idea su due punti focali: La riduzione dello spreco di cibo e la canalizzazione, per mezzo di associazioni o ONLUS presenti sul territorio nazionale, della distribuzione di beni di prima necessità e alimentari a chi ne avesse necessità

Lo spreco di cibo a livello domestico in Italia vale quasi 12 miliardi, ai quali va sommato lo spreco alimentare di filiera (produzione – distribuzione), stimato in oltre 3 miliardi. Si parla quindi di oltre 15miliardi di valore di spreco alimentare, da parametrare alle oltre 1,8 milioni di famiglie in povertà assoluta, per un totale di 5 milioni di individui. A dirlo sono i test scientifici dei ‘Diari di famiglia’ del progetto “Reduce” – Ministero dell’Ambiente/Università di Bologna Distal, unitamente ai dati Istat 2018.

Questo scenario nel corso del 2020 è stato fortemente aggravato dalla implementazione delle necessarie misure restrittive per limitare il contagio da COVID-19, esponendo non solo le famiglie già in stato di bisogno, ma anche nuovi nuclei familiari impattati nel medio – lungo periodo dagli effetti economici derivanti dall’emergenza epidemiologica, a chiedere aiuto alimentare per soddisfare le necessità di sostentamento essenziale.

Il Progetto SpesaSospesa parte da questa consapevolezza e ha mobilitato un partenariato pubblico e privato affinché l’intervento non sia episodico ma diventi un mezzo strutturale di recupero e redistribuzione di generi alimentari che coinvolge gli enti locali, gli enti non profit, le aziende e i singoli cittadini per donare beni di prima necessità a chi ha più bisogno.

Per questo i promotori del progetto hanno messo gratuitamente a disposizione dei Comuni la loro piattaforma di tecnologia Blockchain, che permette una totale trasparenza e controllo del processo, dall’acquisto alla consegna del bene.

I Comuni, avvalendosi degli enti non profit e di altri enti attivi nella distribuzione alimentare, individuano la platea dei beneficiari con fabbisogni alimentari e distribuiscono direttamente i beni tra i nuclei familiari più esposti agli effetti economici derivanti dall’emergenza epidemiologica da virus Covid-19 e tra quelli in stato di bisogno, per soddisfare le necessità più urgenti ed essenziali con priorità per quelli non già assegnatari di sostegno pubblico.

SpesaSospesa è inoltre un progetto di economia circolare che mette in rete il recupero delle eccedenze alimentari con il sostegno ai più bisognosi, per ridurre le ineguaglianze economiche e sociali ed aumentare le interconnessioni tra le amministrazioni locali e i cittadini.

   Afferma Davide Devenuto cofondatore di Spesa Sospesa: Siamo partiti nel mese di marzo, in pieno Lock down, da un forte sentimento di appartenenza alla meravigliosa comunità come quella italiana ricca purtroppo di luci ed ombre, ma soprattutto dal desiderio di non far trascorrere questo “periodo sospeso” senza aver dato un senso ad ogni giorno. Così che da un’idea è nata prima  per svilupparsi poi  Spesasospesa come progetto ad ampio respiro dove aziende e società importanti hanno aderito con entusiasmo. Oggi anche se le paure causate dal COVID – 19 sono scemate le problematiche rimangono inalterate, per questo motivo SpesaSospesa continuerà nel suo lavoro di coordinazione tra grande distribuzione, realtà pubbliche, Comuni, ma soprattutto cittadini al fine di ampliare e definire una rete del “fare” rivolta a favore  di coloro che in silenzio e con dignità ogni giorno affrontano la parte dura e difficile della quotidianità.

Locandina in pdf:  SpesaSospesa_brochure_IT

[custom_author=mariasimeoli]

Il Benessere Interno Lordo non è solo buono ma “bello” : Inside/Out Shared Food una storia corale


Si dice spesso che “l’unione fa la forza”, ma se questa unione è composta da persone capaci, caparbie, volitive, preparate, che dedicano il loro tempo a fare del bene solo per il bene stesso? Beh ecco allora che possiamo trovare persone vulcaniche come Micol Ferrara che, con la sua gioia di vivere, non astratta, ma attiva e fattiva, riesce a combinare più persone insieme in un progetto unico, appetitoso e solidale “Inside/Out Shared Food”.

Questo progetto, che avvolge in un abbraccio solidale tutta l’Italia, è a favore delle donne che si trovano nelle case circondariali per reati minori e sostiene la società no – profit di Luciana Delle Donne “Officina Creativa”. Il cibo è il veicolo più appropriato per sensibilizzare un tema che spesso è scomodo trattare, ma che invece conoscendolo si può capire quanta umanità vi sia dietro le mura del carcere.
Luciana Delle Donne ex manager dei canali innovativi bancari creando la prima banca virtuale multicanale in Italia Banca 121, dopo venti anni come Senior Business Executive, ha cambiato la sua vita. E’ fondatrice e CEO di  “Officina Creativa”, una società no-profit che si occupa del reinserimento delle donne che sono nelle carceri ed opera per mezzo di due brand: Made in Carcere e 2nd Chance e da poco anche un nuovo prodotto, Scappatelle, fatti dalle persone che sono nelle case circondariali di Bari e Nisida e sono biscotti biologici e vegani.

Le donne che si trovano nel carcere, la maggior parte delle volte, non ha avuto una possibilità di “fare altro”, invece insegnando la lavorazione delle stoffe e la creazione di borse, gadget da carcerate diventano artiste/artigiane. Se si lavora per un benessere comune è molto più facile essere felici; è fondamentale sviluppare per Luciana il B.I.L. Benessere Interno Lordo. Da questo concetto di B.I.L. Micol ha creato “Inside/Out Shared Food” che ha immediatamente trovato adesione e consensi.

Ogni anno Micol ama dedicarsi gratuitamente, ma con tutta stessa, ad un progetto in cui crede fortemente e che soprattutto incarni un concetto fondamentale “fare del bene solo per il bene stesso”, e da qui nasce la collaborazione con la Onlus “1 caffè” fondata da Beniamino Savio di cui l’attore Luca Argentero è vicepresidente. La Onlus supporta progetti di assistenza relativi a situazioni difficili, come povertà, emarginazione, razzismo ecc. e dopo aver proposto il progetto Inside/Out Shared Food, con gioia questo è stato accolto. Sfruttando i canali multimediali possibili, sulla home page del sito, o su Twitter, sms, ecc. dal 3 al 9 giugno p.v. si può donare a favore di Inside/Out Shared Food un caffè o una colazione a seconda della donazione di 1 o 5 euro.


Inizieranno una serie di eventi collegati a tale iniziativa. Si partirà da Torino il 4 giugno alle 13.30 al Ristorante “Du Cesari” dello chef Danilo Pelliccia con l’iniziativa “una Carbonara e un Caffè”, dove, oltre alla mitica carbonara dello Chef, si potranno gustare piatti tipici della tradizione romana come la Gricia con i fichi, Tonnarelli alla Nerone, Cacio e Pepe e Menta Nepitella. Danilo Pelliccia ha subito sposato il progetto di Made in Carcere, infatti lui e tutto il suo staff indossa i grembiuli cuciti dalle carcerate. Durante il pranzo, insieme al segretario generale della Onlus “1 caffè” Silvia Meacci, Micol Ferrara parlerà del progetto e della missione di questa iniziativa alla quale Danilo offrirà i primi 100 caffè.

Si scenderà poi in Sicilia dove due ristoranti “ Bastioni & Costanza” e “Enosteria Sicula” apriranno le porte dei loro ristoranti per sostenere il progetto. Giorgio Vaiana, giornalista professionista e caporedattore della testata “Cronache di Gusto” ha suggerito queste due eccellenze siciliane poiché la filosofia dei due ristoranti è in piena simbiosi con la mission di Inside/Out Shared Food, genuinità, voglia di fare e sensibilizzazione a temi così importanti che spesso solo il cibo può ridurre delle distanze e dei muri che frequentemente sono più mentali che reali.

Quindi si partirà il 6 giugno con una cena al ristorante “Bastioni & Costanza” a Cefalù di Marco e Costanza Durastanti che hanno elaborato una creazione ad hoc per l’evento, la pizza “I.O.” Il nome ha un duplice significato, il primo è quello di acronimo di Inside/Out, il secondo, e più importante, è l’IO che ogni persona, partecipando a tale evento, mette nel donare e partecipare a questo importante progetto. La “tela” della composizione è una mozzarella di Bufala di Ragusa, sulla quale vengono appoggiati dei fiori di zucca dell’ orto del ristorante al cui interno si possono trovare delle acciughe di un pescatore che si trova ad Aspra. La posizione dei fiori di zucca è a forma di spirale come un ciclo di vita dove l’uomo – fiore vive un percorso di luci ed ombre in un contrasto di risonanze ed assonanze. L’acciuga che si trova nel fiore è lo spessore e la personalità che è in ognuno di noi. La spirale si conclude/inizia con un fiore edule la violetta, perché ogni cosa nasce e si conclude nella bellezza.

A dare croccantezza alla pizza sono le mandorle tagliate irregolarmente al coltello in modo che abbiano varie dimensioni. Le mandorle rappresentano i sassi, gli ostacoli più o meno grandi, che incontriamo nel nostro cammino, durante il quale si può sbagliare (qui l’ispirazione alle donne Inside), ma dal quale si può risollevare (le donne Out).
Il 7 giugno presso l’ “Enosteria Sicula” dei ristoratori Piero Scelfo, Danilo Ciulla, Massimo Rallo si terrà alle 19 un aperitivo dove le bruschette saranno il pezzo forte. Da quelle più classiche a quelle gourmet dove il leitmotiv sarà però la freschezza e la stagionalità del prodotto. Tutto ciò che si trova fresco di pesce, carne e verdure, le assaggeremo nel finger food per eccellenza della nostra tradizione, la bruschetta tra cui tre in particolare pensate a partire dai suggerimenti delle donne che sono nelle case circondariali: gambero sparacelli e lardo, fave e baccalà croccante, caponata bianca e mandorle.

Alle bruschette saranno abbinati i vini della cantina della azienda vitivinicola trapanese Fondo Antico. Due vini freschi, gioiosi che ricordano per sentori e profumi la primavera, la rinascita, il preludio di qualcosa di nuovo, buono e bello: Aprile, rosato di nero d’Avola, e lo Zibibbo secco Bello Mio descritti da Giulia Schiaroli Marketing junior della cantina.


Le iniziative non finiranno però nella prima decade di giugno poiché insieme al segretario generale della Onlus “1 caffè”, Silvia Meacci, si sta cercando di aprire anche un discorso più ampio che vada al di là del 9 giugno, infatti molti produttori di eccellenze locali e italiane e ristoratori, venuti a conoscenza di tale iniziativa, hanno voluto con i loro prodotti ad ampliare “il caffè sospeso”. Infatti se lo chef stellato Cesare Grandi attiverà presso il suo ristorante “La Limonaia di Torino” una “cena sospesa”, Giulio Balzano donerà il suo olio Umbro Villa Monterpoziano, Filippo Civranna di Food Stock darà le sue marmellate fermentate, Marco Durastanti offrirà il suo Amaro Villa Costanza fatto con le erbe coltivate nel suo orto, Alessandro Capria e Giancamarco Tognazzi metteranno a disposizione il vino Antani e Luciana Delle Donne donerà dei biscotti vegani “Scappatelle” creati, per mezzo del suo progetto Made in Carcere, nelle case circondariali minorili.
Alla fine di questo viaggio gastronomico, solidale, fatto di cultura, cibo, bellezza e voglia di fare e di riscatto, Micol Ferrara, con il suo progetto Inside/Out Shared Food avrà sicuramente apportato un piccolo, grande tassello a quel Benessere Interno Lordo a cui ogni persona deve e può arrivare, ma sarà la fine o l’inizio di un nuovo viaggio verso un progetto più grande?