Don Carmine De Angelis, cinquant’anni di sacerdozio: Capri si prepara a festeggiare il suo pastore

Cinquant’anni di sacerdozio, cinquant’anni di vita spesa al servizio della Chiesa e delle persone. È questo il traguardo che don Carmine De Angelis celebrerà il prossimo 26 settembre, nella chiesa di Santa Sofia ad Anacapri, lo stesso luogo nel quale, esattamente cinquant’anni prima, il 26 settembre 1976, ricevette l’ordinazione sacerdotale per le mani di Mons. Raffaele Pellecchia.

La celebrazione eucaristica, in programma alle ore 11 e presieduta dall’Arcivescovo Mons. Francesco Alfano, sarà un momento di festa e di gratitudine per una figura sacerdotale dell’isola di Capri

Nel corso del suo lungo ministero, don Carmine ha accompagnato generazioni di fedeli, da ricordare una parte importante della propria attività pastorale nella vicina Sorrento, dove per molti anni è stato cappellano dell’Ospedale Santa Maria della Misericordia. Un servizio quotidiano accanto ai malati, alle loro famiglie, ai medici, agli infermieri e ai volontari, attraverso il quale ha fatto della vicinanza e dell’ascolto una parte essenziale del proprio ministero.

Particolarmente significativo è stato anche il suo impegno durante gli anni della pandemia, quando le restrizioni imposte dall’emergenza Covid resero molto più difficile raggiungere i pazienti. Attraverso la collaborazione con il personale sanitario e con i Ministri Straordinari della Comunione, l’assistenza spirituale riuscì a continuare anche nei reparti Covid.

Il suo percorso si è intrecciato negli anni anche con il mondo del volontariato, con realtà come AVO e UNITALSI, e con diverse iniziative della comunità ospedaliera e del territorio. Nel 2021 don Carmine partecipò inoltre alla benedizione del nuovo reparto di Oncologia dell’ospedale di Sorrento.   Oggi, a dieci anni dalla celebrazione dei suoi quarant’anni di ordinazione, l’isola torna a stringersi intorno a lui. E la scelta di Santa Sofia assume un significato particolare: è qui che tutto ebbe inizio nel 1976 ed è qui che, mezzo secolo dopo, la comunità tornerà a festeggiare il suo sacerdote.

Un anniversario che riguarda quindi non soltanto don Carmine, ma anche la storia religiosa di Capri e Anacapri, attraverso una presenza sacerdotale che nel tempo si è distinta per discrezione, mitezza, umiltà e attenzione alle persone.

Le celebrazioni proseguiranno lunedì 28 settembre alle ore 19 nella Cattedrale di Sorrento, con una seconda Celebrazione Eucaristica di ringraziamento.  Due appuntamenti, ad Anacapri e a Sorrento, per festeggiare cinquant’anni di sacerdozio e una vita dedicata al servizio della comunità. Un grande anniversario che, più di ogni altra parola, può essere riassunto in una sola: gratitudine.

Santa Maria la Carità in Festa: dedicazione della nuova Chiesa del Petraro con la comunità guidata da don Maurizio Molino

Venerdì 8 maggio 2026 il quartiere del Petraro, nella città di Santa Maria la Carità, vivrà una giornata destinata a restare impressa nella memoria della comunità: la dedicazione della nuova Chiesa di Santa Maria del Carmine. Un evento atteso, costruito nel tempo con pazienza e fiducia, che segna il compimento di un percorso lungo anni e profondamente condiviso.

La giornata avrà inizio alle ore 17:30 con la processione dalla chiesa attuale di via Petraro verso il nuovo edificio sacro. Un cammino breve nello spazio, ma intenso nel significato, che accompagnerà simbolicamente il passaggio della comunità verso la sua nuova casa.

Alle ore 18:00 sarà celebrata la Solenne Eucaristia con il rito di dedicazione, presieduta dal Vescovo della Diocesi di Sorrento – Castellammare di Stabia, Mons. Francesco Alfano, alla presenza delle istituzioni civili e religiose e dell’intera comunità.

Sarà una festa grande, rara, che coinvolgerà tutti: non solo la parrocchia, ma l’intero territorio e la diocesi tutta. Un momento in cui il lavoro, la fede e la storia di un quartiere si ritrovano attorno a un’unica immagine, quella di una chiesa che finalmente prende vita.

La nuova chiesa non è soltanto un edificio, ma il risultato concreto di una comunità che ha saputo credere nel tempo a un’idea comune. Il terreno su cui sorge è stato acquistato grazie al contributo diretto dei fedeli, attraverso donazioni e iniziative popolari che hanno reso possibile l’avvio del progetto.

Un’opera importante, sostenuta anche dalla Conferenza Episcopale Italiana, ma resa possibile soprattutto dalla partecipazione silenziosa e costante delle famiglie del territorio.

Un momento simbolico di questo cammino rimane la celebrazione del Vescovo Mons. Francesco Alfano proprio sull’area del futuro cantiere: un terreno vuoto che, in quel giorno, ha iniziato a parlare di futuro.

La Storia della nuova Chiesa

La storia di questa chiesa è anche la storia di chi l’ha accompagnata nel tempo, con responsabilità diverse ma con un’unica direzione: far crescere una comunità attorno a un luogo di fede.

Negli ultimi anni il percorso è stato raccolto e portato avanti da don Maurizio Molino, parroco originario di Capri e fratello del nostro editore, che ha accompagnato la comunità nella fase più recente del progetto con uno stile discreto, essenziale, profondamente vicino alla vita concreta delle persone. Il suo servizio si è inserito in una storia già avviata, custodendo il cammino della parrocchia e accompagnando la crescita della nuova chiesa non solo come costruzione, ma come spazio vivo di relazioni, incontro e partecipazione.

A dare avvio all’intero progetto, nelle sue fasi iniziali, è stato don Raffaele Baccari, primo parroco legato all’avvio dell’opera. È stato lui, insieme ai volontari e ai fedeli, a muovere i primi passi quando tutto era ancora fragile e il progetto esisteva soprattutto come desiderio condiviso. In quel tempo si è gettato il primo seme concreto di un’opera che oggi arriva al suo compimento, sostenuta dalla tenacia di una comunità che non ha mai smesso di crederci.

Un territorio che si trasforma attorno la nuova Chiesa

La nascita della nuova chiesa ha accompagnato anche una trasformazione più ampia del quartiere del Petraro. Nel tempo, l’area è stata interessata da interventi di sistemazione urbanistica e miglioramento della viabilità, che hanno contribuito a rendere il nuovo complesso parrocchiale sempre più integrato nel tessuto cittadino.

Ciò che oggi si apre alla comunità non è solo una chiesa, ma un luogo che restituisce centralità a un territorio che ha atteso a lungo un segno concreto di crescita e attenzione.

Il “Cantiere della speranza”

Accanto alla costruzione materiale, si è sviluppato un percorso umano e comunitario che ha coinvolto l’intero quartiere. Il cosiddetto “cantiere della speranza” ha portato i volontari a incontrare circa 800 famiglie, raccogliendo parole, pensieri e gesti di partecipazione.

Anche i bambini della catechesi hanno contribuito con entusiasmo, attraverso attività simboliche che li hanno resi parte attiva di un cammino condiviso, in cui ogni gesto ha rappresentato un tassello della futura chiesa.

La dedicazione non è una semplice inaugurazione. È un momento unico nella vita di una comunità: il passaggio in cui un edificio diventa definitivamente casa di Dio e casa del popolo.

L’unzione dell’altare, la proclamazione della Parola, la preghiera solenne, l’incensazione, l’illuminazione della chiesa e la prima Eucaristia segneranno questo passaggio profondo e irreversibile.

Don Maurizio Molino ospite a TV2000 nella trasmissione “In Cammino”

Venerdì 7 marzo, alle ore 19:30, Don Maurizio Molino sarà ospite in diretta, nello studio della trasmissione “In Cammino” su TV2000, (canale 28 del digitale) un programma che racconta il percorso sinodale della Chiesa italiana, dando voce alle comunità, ai loro progetti e alle sfide del nostro tempo.

“In Cammino” è un appuntamento quotidiano condotto da Enrico Selleri e curato da Dario Quarta, Gennaro Ferrara e Paola Springhetti. Ogni giorno, il programma propone uno spazio di racconto, confronto e dialogo, mettendo in luce le esperienze diocesane più significative e approfondendo le innovazioni avviate dalle Chiese locali. L’obiettivo è offrire ai telespettatori uno sguardo partecipato sul cammino sinodale, condividendo testimonianze concrete di fede e impegno pastorale.

Ogni puntata porta in primo piano un luogo, un tema e un ospite, per raccontare la vitalità della Chiesa italiana attraverso il lavoro di parrocchie, diocesi, movimenti e congregazioni che rispondono ai bisogni spirituali e materiali delle persone.

Durante la puntata, Don Maurizio Molino parlerà degli incontri “In Out”, un’esperienza di fede e crescita che stanno vivendo i giovani della Parrocchia del Petraro. Questo percorso nasce per offrire ai ragazzi momenti di ascolto, condivisione e confronto, alternando esperienze vissute all’interno della comunità parrocchiale a momenti di apertura verso la realtà esterna. L’obiettivo è aiutarli a scoprire il valore della fede nella quotidianità, rafforzando il loro legame con la Chiesa e con il mondo che li circonda.

Don Maurizio Molino, sacerdote di origine caprese, presso l’ Arcidiocesi di Sorrento – Castellammare di Stabia, dove ricopre numerosi incarichi: Vicario Episcopale per i laici, Parroco della Chiesa di Santa Maria del Carmine a Santa Maria la Carità, Segretario presso il Collegio dei Consultori, Membro Eletto del Consiglio Presbiterale e Membro di Diritto nel Consiglio Pastorale Diocesano.

Capri. Sui Presunti Sfratti della Parrocchia, la Precisazione del Parroco don Pasquale Irolla e della Diocesi

Comunicato stampa – Parrocchia Santo Stefano Protomartire – Diocesi Sorrento Castellamare

” In relazione al contenuto degli articoli e dei servizi radiotelevisivi in merito ai presunti sfratti posti in essere dalla Parrocchia Santo Stefano Protomartire Capri il reverendo Pasquale Irolla, in accordo con la Curia di Sorrento-Castellammare di Stabia, precisa quanto segue:

– la Parrocchia Santo Stefano Protomartire non ha sfrattato l’ UNITALSI ma con questa ha concordato il trasferimento della sede caprese nella più ampia struttura della Cappella di S. Anna che anni addietro ospitava la sede storica della stessa UNITALSI, tale trasferimento è stato agevolato anche mediante l’elargizione da parte di un terzo di un significativo contributo economico per le spese di trasloco;

– il reverendo Pasquale Irolla non ha sfrattato il Consorzio Luna –  ente incaricato della gestione di servizi sociali di particolare valore sull’ isola ma ha chiesto ed ottenuto il recupero dei canoni pregressi in un clima di cordialità e collaborazione. La Parrocchia, al contrario, ha provveduto al pagamento di una pregressa morosità presso la GORI S.p.A. che impediva di fatto allo stesso Consorzio Luna di fruire della struttura per la mancanza del servizio idrico, la circostanza potrà essere riscontrata presso lo studio legale Gabriele che ha assistito il Consorzio Luna;

– Il reverendo Pasquale Irolla non ha sfrattato la signora Anna Pignataro ma chiesto ed ottenuto un’ordinanza anticipatoria della cessazione del contratto di locazione. Tale iniziativa processuale si è resa necessaria per le attività edilizie abusivamente poste in essere dalla signora Pignataro per le quali il Comune di Capri ha adottato un’ ordinanza di ripristino che – qualora non eseguita nei 90 giorni – determinerà l’acquisizione al patrimonio comunale dell’appartamento posto a 20 metri dalla famosa piazzetta di Capri.

A supporto di quanto innanzi la Parrocchia Santo Stefano Protomartire Capri esibisce copia del contratto di comodato sottoscritto
con UNITALSI; copia del pagamento dell’utenza GORI S.p.A. a servizio
del Consorzio Luna; copia dell’ordinanza 180/2023 della Città di Capri. “

Parrocchia Santo Stefano Protomartire Capri
Reverendo Pasquale Irolla

 

(Fonte: Comunicato Stampa)