La canzone “Qui sotto il cielo di Capri”, di Fragna e Bonagura, arrangiata e diretta da Pippo Barzizza, verrà proposta nel film “I pompieri di Viggiù” in una veste, oserei dire, sfarzosa. Scenografia imponente, orchestra di oltre cinquanta elementi;
canta Ariodante Dalla, che in quegli anni godeva di una
buona notorietà. Il Maestro Barzizza in questo film è anche godibile in una delle sue rarissime prestazioni da attore.
Il film” I pompieri di Viggiù” si puo’ considerare un ottimo documento sugli spettacoli di rivista e d’avanspettacolo messi in scena nell’immediato dopoguerra e negli anni successivi; e’ infatti un piacevole collage di riviste e quadri musicali, tenuti insieme da una trama piuttosto esile. Comunque rimane indimenticabile lo sketch del “manichino ” con Totò ed Isa Barzizza. L’idea del film e’ di Dino De Laurentiis, uno dei produttori della Lux Film, che pero’ non trova d’accordo i responsabili della casa di produzione. De Laurentis decide allora di indebitarsi personalmente pur di portare avanti i progetto. Il regista Mario Mattoli gira l’Italia intera per riprendere gli spettacoli di maggior successo, montando il tutto in modo da farlo sembrare un unico e grande spettacolo. C’e’ Dapporto nelle parodie di Petronio, Maurice Chevalier in “Monsieur Verdoux”; riprende Nino Taranto nel suo spettacolo “Nuvole” dove fa il vigile moralista; a Roma c’e’ Wanda Osiris che canta “Sentimental”; e a Torino gira Totò e Isa Barzizza nello sketch del “manichino” nella rivista “C’era una volta il mondo”. Ma terminato il film, Dino De Laurentiis incontra serie difficolta’ per la distribuzione, ottenendo la possibilità di proiettarlo solo in due sale romane di seconda visione e non tra le più importanti. Pero’ l’immediato successo del film costringe la Lux a distribuirlo su tutto il territorio nazionale. “I pompieri di Viggiù” si dimostrerà un ottimo affare, piazzandosi al terzo posto come campione di incassi nella stagione 1949 – 1950. La critica, con le sue firme più prestigiose (Enzo Biagi, Alberto Albertazzi) lo stroncò decisamente; ma pensiamo che il giudizio più intelligente fu formulato da Ennio Flaiano, che così si esprimeva: “L:errore dei critici è di voler considerare I pompieri di Viggiù un film, mentre si tratta di un documentario che anticipa in Italia le gioie della televisione. Del documentario questa pellicola ha infatti tutti i pregi, che non sono mai quelli previsti dal produttore. Ad occhi sinceri e scientifici appaiono come i pregi di una puntuale sincerità, gli stessi pregi della Natura. Del resto il regista lascia girare la macchina da presa senza curarsi di intervenire, di truccare la realtà, facendola migliore o peggiore. Gli basta che la pellicola non prenda luce, che la gente si muova e faccia chiasso: si comporta cioè con la stessa discrezione di un esploratore che fotografa un branco di leoni nella foresta e per prima cosa ha cura di non rivelare la sua presenza. Così inteso, I pompieri di Viggiù è un capolavoro involontario di “reportage” e di osservazione. (….) I comici, le ballerine e i cantanti sono ripresi allo stato naturale e mostrano un volto familiare, affettuoso, senza inganni. Ciò che il palcoscenico non rivela, lo schermo mette in evidenza, e cioè l’età degli attori, le loro lunghe lotte contro le rughe e i denti ribelli, la tenacia di certe comparse, le proporzioni dei costumi, insomma lo sforzo che costa a tutti l’onesto divertimento che procurano ogni sera al pubblico. Il film, diciamolo pure, ha qualche cosa di umano. E proprio in questo sta la sua forza. Lo spettacolo che offre non è mai corruttore, ossia non spinge al sogno, non esprime quella pornografia sentimentale, rosea dei film americani dello stesso genere.” (Il Mondo, Roma, 30 aprile 1949). Grande, grandissimo Flaiano….
Video
Capri Story: Sir John Simon, ministro Inglese degli Esteri e Lady Simon giungono su un trimotore (Video)
Natale del 1933, il primo ministro inglese Sir John Simon accetta l’invito di Mussolini per trascorrere le vacanze sull’isola dei faraglioni, il ministro inglese e Lady Simon vengono condotti con una piccola imbarcazione a riva e ricevuti dalle autorità locali,gli illustri ospiti salgono poi in macchina e fanno un giro del paese per poi godersi un fantastico tramonto (istituto luce – the Canberra times)
“Capri Fisher” interpretata da Max Raabe e dalla Palast Orchester (Video)
La storica canzone “Capri Fisher” interpretata dal cantante tedesco Max Raabe e dalla suo gruppo, la Palast Orchestra, famosi per essersi specializzati nel ricreare il sound della musica tedesca delle colonne sonore dei film anni venti e trenta, nonché delle canzoni dei Comedian Harmonists.
Raabe ha fondato la Palast Orchester nel 1986, quando era studente di canto (baritono) alla Universität der Künste di Berlino. La sua carriera e quella della Palast Orchester comincia con un brano d’immediato successo (‘Schlager’) intitolato Kein Schwein ruft mich an (letteralmente Nessun maiale mi chiama, che in tedesco corrisponde all’espressione italiana Non c’è un cane che mi chiami), una canzone pop nello stile della musica anni venti che ebbe molto successo in Germania.
In seguito Raabe continuerà a lavorare come musicista e compositore di colonne sonore, ma sarà conosciuto al di fuori della Germania, principalmente per aver realizzato cover di celebri brani pop come Sex Bomb o Oops!… I Did It Again nel suo particolare stile.
Il 6 maggio 2004 “Max Raabe” & la Palast Orchester si sono esibiti al Teatro Olimpico di Roma. Nel 2005 è entrato in scena per la prima volta alla Carnegie Hall di New
Conferenza a Capri “Come cambia il web marketing turistico” (Video)
Una sala gremita al centro multimediale Mario Cacace di Anacapri accoglie la prima edizione di “Come cambia il web marketing turistico”. Un occhio ai nuovi strumenti del web 2.0
Ford Focus: racconta la tua esperienza e diventa il protagonista del nuovo spot
Quante esperienze e quante emozioni avete vissuto con la vostra Ford Focus? Ora potete scrivere la vostra storia tramite la stesura di racconti che verranno poi scritturati e sceneggiati.
Bisio racconta con ironia tante storie di successo delle imprese italiane
Nasce #comelomixo, storie di bar, magie, illusioni e aperitivi
Guardate cosa succede quando si mettono insieme creatività, magia e aperitivi… La vera illusione è credere che sia impossibile
Scopri le storie di bar, magie e illusioni..
Quì sotto il cielo di Capri, l’indimenticabile interpretazione di Meme Bianchi
L’intramontabile canzone scritta da Armando Fragna e da Bonagura interpretata da una delle più belle voci della canzone italiana Meme Bianchi
La sua voce più volte paragonata a quella di un delicato usignolo, parliamo dell’ indimentacabile Meme Bianchi che ascoltiamo in “Qui sotto il cielo di Capri”
Meme Bianchi, all’anagrafe Magda Merope Bianchi ereditò la predisposizione al canto dalla madre, Ida Viale, cantante d’operetta, e dalla nonna, Merope Bianchi, cantante lirica. Da quest’ultima eredita anche il secondo nome, che da piccola non riusciva a pronunciare: così Magda diventa Meme per tutti. Cresce a Porto Ceresio e ottiene il diploma di maestra elementare, ma il padre non gradisce che lei intraprenda la professione dell’insegnamento, così la giovane inizia a lavorare nell’ufficio di spedizioni del padre alla stazione. Negli anni tra le due guerre, alcune famiglie di Porto Ceresio avevano dato vita ad una compagnia filodrammatica e in estate mettevano in scena un vero e proprio cartellone nel teatro appena costruito. Alla fine dello spettacolo, tutti chiedevano a Meme di cantare, e una sera del 1933 un villeggiante, amico di discografici, le propone di fare un provino a Milano. Con il pretesto di commissioni da fare nella grande città, Meme si sottopone all’audizione e ottiene un contratto grazie alla sua grande estensione vocale, la sua voce morbida e la sua dizione chiara. Dopo il primo successo (Maggio, di Bixio e Cherubini), incide centinaia di dischi, molti dei quali sotto la direzione d’orchestra di Mario Mariotti, che diventerà suo marito. Diventa la prima cantante dell’EIAR, esibendosi con le famose orchestre di Petralia e Barzizza. Alla radio interpreta operette come Al cavallino bianco e riviste come I quattro moschettieri, la celebre trasmissione con Nunzio Filogamo legata a un concorso a premi. Nel 1936 è con la compagnia Schwarz, cantante-attrice nella rivista Bertoldissimo. In Grecia inaugura Radio Atene ed in Svizzera Radio Monteceneri; compie molte tournée in Italia e all’estero con la compagnia “I divi del microfono”. Nel 1939, nella Chiesa di Sant’Ambrogio di Porto Ceresio, sposa il maestro Mariotti, compositore, arrangiatore e direttore dell’etichetta discografica Odeon, per la quale lei incide. Di Mariotti, dal quale avrà la figlia Marcella, porterà al successo E poi… farai di me quello che vuoi e Aranci (belle bimbe innamorate gli aranci comprate), canzone quest’ultima ripresa nel film di Scola Una giornata particolare con Sophia Loren e Marcello Mastroianni. Altri successi di Meme Bianchi sono: Sola in una notte di tormento, Un giorno ti dirò, Il mio amore è un centrattacco, Violino tzigano. Allo scoppio della guerra continua ad esibirsi in teatro e per i soldati fa un recital accompagnata da una sola fisarmonica sulla nave Grecale. Alla fine i marinai, che avevano chiesto prima al comandante cosa potesse farle piacere per ringraziarla, si presentano in fila con in mano ciascuno un calzino bianco pieno della propria razione di caffè. Dal ’43 al ’45 continua a cantare a Radio Monteceneri e dopo la guerra ritorna sui palcoscenici italiani e ad incidere dischi. La sua voce, divenuta più matura e pastosa, è ideale per le incisioni italiane di Les feuilles mortes e di La vie en rose. E difatti per qualche anno interpreterà i brani dei più famosi chansonnier. Nel 1958 smette di cantare e si ritira nella città natale, riprendendo il lavoro di spedizioniere doganale alla stazione. È venuta a mancare il 25 ottobre 2000.
Vip a Capri: Caterina Balivo sposa a Capri, foto story e video

La presentatrice ha scelto l’isola di Capri per convolare a nozze con l’imprenditore Guido Brera, il video fotografico esclusivo della nostra redazione
Capri è sempre di più l’isola dell’ amore, questa volte a scegliere l’isola dei faraglioni come meta esclusiva per il loro matrimonio è stata la presentatrice televisiva Caterina Balivo che nella giornata di Sabato 30 Agosto ha detto il fatidico sì nel municipio dell’ isola davanti al sindaco di Capri Gianni de Martino e consolidando con il rito civile l’unione con l’imprenditore Guido Brera con il quale già conviveva e con il quale ha un meraviglioso bambino.
Una Cerimonia molto privata, invitati solo i parenti degli sposi mentre un’ invevitabile folla si giornalisti e fotografi e centinaia di turisti e fans incuriositi attendevano la coppia all’ uscita del comune di Capri:

L’attesa scandita dal rintocco delle campane della piazzeta è durata pochissimo, dai tavolini dei bar i primi auguri “Viva gli sposi” “Auguri Caterina” ed ecco la coppia di neo sposi fare capolino nel “Salotto del Mondo”

La coppia sfila nella piazzetta di capri tra applausi, auguri e lanci beneauguranti di riso e confetti dirigendosi poi verso il capolinea dei Taxi per poi proseguire sullo Yacht che li attendeva nel porto turistico dell’ isola dei Faraglioni.

La festa proseguirà in un noto stabilimento balneare di Capri, di seguito alcune clip video in esclusiva, ( per visualizzare cliccare sul play sul player sottostante:
[fvplayer src=”https://www.caprinotizie.it/wp-content/uploads/2014/08/caterina-balivo-sposa-capri.mp4″ width=”250″ height=”250″]
Rihanna a Capri: Vacanza con amici, arrivo in mega yacht e cena da “Paolino” (video)

Le foto e il video dell’ escursione sull’isola di Capri della pop star Rihanna
La pop star in vacanza nel “belpaese” ha scelto per l’ennesimo anno consecutivo una breve sosta nell’ isola di Capri. Arrivata a bordo di un megayacht nel tardo pomeriggio di Lunedì dopo aver postato sui social network decine di selfie e video con lo sfondo dei faraglioni ha sbarcato nel porto turistico dell’isola. In serata la pos star si é recata al famoso ristorante “Da Paolino” coccolata dallo staff ha cenato preferendo frutti di mare e la tipica “Pezzogna all’ acqua pazza” scegliendo del vino bianco tipico della tradizione campana concludendo però la cena con uno stravagante “Cappuccino”
Segue il video fotografico ( cliccare sul play in basso)
[fvplayer src=”https://www.caprinotizie.it/wp-content/uploads/2014/08/Rihanna-capri-2014.mp4″ width=”300″ height=”250″ splash=”https://www.caprinotizie.it/wp-content/uploads/2014/08/Cattura.jpg”]