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Sanità e risarcimenti, Avvocato Davide Cornalba: “quadro normativo in evoluzione

 

Nel panorama della responsabilità sanitaria, gli interventi normativi e giurisprudenziali intervenuti tra la fine del 2025 e i primi mesi del 2026 hanno contribuito a ridefinire in modo significativo l’assetto del sistema. Le novità riguardano sia il piano organizzativo delle strutture sanitarie sia quello processuale, con riflessi diretti sulla gestione del contenzioso e sull’accertamento della responsabilità. Il quadro che emerge è caratterizzato da una maggiore integrazione tra prevenzione del rischio, coperture assicurative e rigore probatorio.

Dal 16 marzo 2026 è divenuto pienamente operativo l’obbligo per le strutture sanitarie e sociosanitarie di adeguarsi ai modelli di gestione del rischio clinico previsti dalla Legge Gelli-Bianco. Con la fine del regime transitorio, tutte le strutture sono tenute a implementare strumenti organizzativi idonei a monitorare e valutare i sinistri. Tra questi assume rilievo il Comitato Valutazione Sinistri, chiamato a esaminare le richieste risarcitorie attraverso un’analisi congiunta degli aspetti clinici, medico-legali e giuridici. A ciò si aggiunge l’obbligo di predisporre una relazione annuale sulla gestione del rischio sanitario, documento volto a verificare l’efficacia delle misure adottate e a individuare eventuali criticità nei processi interni.

Coperture assicurative e coordinamento dei procedimenti

Sul versante processuale, la sentenza n. 170 del 25 novembre 2025 della Corte costituzionale ha inciso in modo rilevante sul rapporto tra processo penale e responsabilità civile. Avvocato Davide Cornalba: “la dichiarazione di illegittimità dell’art. 83 del Codice di procedura penale consente ora al medico imputato di citare la compagnia assicurativa quale responsabile civile anche nel giudizio penale.” In precedenza, tale possibilità era preclusa, con la conseguenza che il sanitario doveva eventualmente agire in un momento successivo nei confronti dell’assicuratore.

La decisione si inserisce in un sistema che attribuisce alle coperture assicurative un ruolo centrale, in coerenza con quanto previsto dalla Legge Gelli-Bianco. L’obbligo assicurativo per le strutture e la possibilità per il paziente di agire direttamente contro l’assicuratore delineano un modello nel quale la gestione del rischio economico connesso al contenzioso assume una dimensione strutturata. La possibilità di coinvolgere l’assicuratore nel processo penale consente una trattazione unitaria delle posizioni giuridiche, con effetti sul coordinamento dei procedimenti.

Nel medesimo contesto si colloca l’intervento normativo sul versante penale, che introduce una limitazione della punibilità ai casi di colpa grave, qualora il sanitario abbia rispettato linee guida o buone pratiche cliniche adeguate. La disciplina mantiene distinta la responsabilità civile, che resta operativa in presenza di un danno accertato, e quella disciplinare. Il sistema si articola quindi su livelli differenziati, ciascuno con proprie regole e finalità.

Avvocato Davide Cornalba: “il ruolo del nesso causale nella responsabilità civile”

Sul piano civilistico, la giurisprudenza di legittimità ha ribadito l’importanza del nesso causale quale elemento essenziale della responsabilità. Con l’ordinanza n. 34073 del 24 dicembre 2025, la Corte di Cassazione ha confermato che, nei giudizi di responsabilità medica, spetta al danneggiato dimostrare che la condotta del sanitario sia stata causa del danno secondo il criterio del “più probabile che non”. In assenza di tale dimostrazione, la domanda risarcitoria non può essere accolta.

La pronunciacommenta l’Avv. Davide Cornalba – chiarisce che l’accertamento di una condotta imperita non è sufficiente, in mancanza di un collegamento causale tra la condotta e l’evento dannoso. Il principio trova applicazione anche nelle ipotesi di perdita di chance, quando non emerga una concreta probabilità di un esito diverso.” Tra Milano e Lodi, Cornalba segue casi complessi legati al risarcimento danni e alla responsabilità sanitaria. “Le risultanze delle consulenze tecniche – concludono – assumono un ruolo determinante nella ricostruzione del rapporto causale e nella valutazione complessiva della domanda.”

L’evoluzione del quadro normativo e giurisprudenziale evidenzia una crescente attenzione al coordinamento tra organizzazione sanitaria, gestione del rischio e accertamento della responsabilità. Le regole attuali delineano un sistema nel quale la prevenzione degli eventi avversi, la presenza di adeguate coperture assicurative e la precisione dell’istruttoria rappresentano elementi centrali nella gestione delle controversie in ambito sanitario.

Sanità e risarcimenti, Avvocato Davide Cornalba: “quadro normativo in evoluzione ultima modifica: 2026-03-24T08:49:33+02:00 da Anna d'Alessandro
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