Roberto Murolo e l’amore per Capri

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Roberto Murolo era nato a Napoli cento anni fa, il 19 gennaio 1912 e oggi lo vogliamo ricordare non solo perche’ probabilmente e’ il piu’ grande autore della musica napoletana degli ultimi 50 anni ma anche perche’ con l’isola di Capri ha avuto un continuo legame affettivo e professionale.

Capri e’ il trampolino di lancio per la carriera da solista di Roberto Murolo, tornato in patria alla fine della guerra e precisamente nel 1948 il giovane roberto ricomincio’ ad esibirsi nel Tragara club, La sua voce da sussurro, seducente e intonata, valorizzata dall’uso del microfono, e il suo stile da chansonnier d’altri tempi incontrano subito il favore del pubblico. Canta Munasterio ‘e Santa Chiara (Galdieri-Barberis, 1945), Tammurriata nera (Nicolardi-E. A. Mario, 1944), Scalinatella (Cioffi-Bonagura, 1948) e altri successi napoletani vecchi e nuovi, che raccoglierà in una fortunata antologia che per la prima volta produrra’ a suo nome.

 

Proprio nel 1948 Roberto Murolo in un noto stabilimento dell’ isola incontra per la prima volta il grande Toto’ ( foto in alto) e qualche anno prima di morire ricorda quei momenti cosi’ :   

Ho conosciuto Totò negli anni 40, quando lui veniva a Capri in vacanza e faceva il bagno giù ai faraglioni. Era un uomo divertentissimo. Allora aveva un cane a cui era molto affezionato al quale parlava sempre con quella sua voce particolarissima. Riguardo alle canzoni posso confermare che Totò scriveva parole e musica. Qualche voce cattivella sostiene che il principe venisse aiutato nella composizione della musica. Io lo escludo completamente, perché la struttura delle sue canzoni è molto personale. Infatti lo stile di Malafemmena era molto simile a quello di Nemica e non conosco, tra gli autori napoletani, artisti che abbiano scritto con uno stile simile.
Totò aveva un fraseggio particolare. per esempio nella canzone Nemica ad un certo punto dice:
“Tutt’ ‘e fatiche meie t’aggiu spennuto”
Questa è un’espressione che non esiste in nessun,altra canzone napoletana. Io ancora oggi nei miei spettacoli canto Malafemmena ed ogni volta viene accolta da un applauso sincero che è o’ovviamente indirizzato a Totò. Il principe era un napoletano nel vero senso della parola e come tutti i napoletani era un poeta.

scritto da Louis Molino info@caprinotizie.it

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Roberto Murolo e l’amore per Capri ultima modifica: 2012-01-19T15:29:03+02:00 da Louis Molino