

Quale potrebbe essere la soluzione per arginare il problema?
Senza ombra di dubbio il primo passo è quello di utilizzare al massimo le energie rinnovabili modificando così i processi produttivi attuali, mentre il secondo passo da seguire è quello di razionalizzare i nostri consumi, cominciando con l’evitare gli sprechi. Per fortuna in questo senso qualcosa si sta muovendo da parte delle aziende produttrici e dei cittadini, grazie anche (o soprattutto) alla campagna di sensibilizzazione sui cambiamenti climatici della giovane studentessa Greta Thunberg. Visto quante risorse vengono sprecate per produrre un cellulare molto utile sarebbe anche imparare a far durare il più possibile il nostro smartphone, visto che ogni individuo sostituisce un cellulare in media ogni 2 anni.Come? Semplicemente riparandolo.
Per un impatto immediato sull’ambiente basta seguire i princìpi delle 3 R: Recupero, Riciclo e Riutilizzo anche nell’uso delle nostre tecnologie. Questo ci aiuterebbe a sprecare meno risorse del pianeta. Riparare uno smartphone poi non è solo una scelta ecologica ma anche economica: basti pensare che il 70% delle riparazioni riguarda componenti che possono essere sostituiti senza grosse spese e facilmente. Cosa che permetterebbe anche di risparmiare cifre interessanti ogni anno. L’Italia è piena di riparatori esperti, in grado di far tornare come nuovo il nostro smartphone o tablet, di qualsiasi marca. Riparatori esperti, capaci di cambiare uno schermo, una batteria o i circuiti interni in 60 minuti al massimo. Professionisti che possiamo reperire tramite il motore di ricerca di Ifixaiphone.com (https://ifix-iphone.com/dove-siamo), per trovare il riparatore più vicino a noi. Consigli utili e semplici da seguire, per rendere più sano e vivibile il pianeta che abitiamo. (fonte: comunicato stampa)Allarme tecnologia: “Produrla inquina troppo, dobbiamo imparare a farla durare di più“
ultima modifica: 2019-12-11T13:23:29+02:00
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