Panorama Letterario a Villa Fersen: “Maledetto sia l’amore: Verlaine e Rimbaud”

Tempo di Lettura: 2 minuto

panorama letteraio maledetto

“Maledetto sia l’amore: Verlaine e Rimbaud”: questo il titolo del quinto appuntamento di PANORAMA LETTERARIO, l’iniziativa ideata ed organizzata dall’Associazione culturale Ápeiron per promuovere e valorizzare Villa Lysis, la storica dimora del conte Fersen.
Domenica 25 ottobre alle ore 17.30 all’interno del fascinoso salone della villa racconteremo le vite ricche di passione di due grandi poeti della letteratura francese: Arthur Rimbaud e Paul Verlaine, compagni d’arte e di bagordi, ma soprattutto amanti nel modo più vero e totale.
Ad interpretare Rimbaud sarà Stefano Aloschi, attore napoletano con al suo attivo dieci anni di esperienza teatrale, tra cui significative collaborazioni con il “Centro di Igiene Teatrale”, e laboratori di formazione con il Teatro Tasso ed il Teatro Elicantropo di Napoli.
Verlaine assumerà la voce di Michele Maria Lamberti: formatosi presso il Corso di Teatro dell’Università degli Studi di Napoli “L’Orientale”, è un attore versatile, vanta esperienze di cortometraggio oltre che di teatro, e spesso è stato protagonista – proprio insieme ad Aloschi- del “Centro di Igiene Teatrale”.
Lo spettacolo di Domenica 25 ottobre prenderà avvio dall’emozionante vicenda dello sparo di Verlaine a Rimbaud, per proseguire col duro processo che Verlaine subì.
Rimbaud, con la sua poesia innovativa e la sua straordinaria genialità, affascinò Verlaine, sottraendolo ad una vita imbalsamata dagli agi borghesi per trascinarlo in un’esistenza ebbra di vitalità, passione e d’assenzio. I due poeti si consacrarono l’uno all’altro, scagliandosi contro il mondo fino a rischiare per poco di distruggersi a vicenda.
Un amore travolgente, estremo, infernale … un amore maledetto.Leggi anche: Vacanza a Capri, le offerte last minute per hotel e b&b

loading…




 

Panorama Letterario a Villa Fersen: “Maledetto sia l’amore: Verlaine e Rimbaud” ultima modifica: 2015-10-17T16:50:10+00:00 da Louis Molino