Capri. Le tradizioni della Domenica delle Palme: i Palummielli, i Galletelle e i Caciocavalluzz

Da Capri Louis Molino -  La domenica delle Palme  un pò come in tutte le feste religiose si raccoglie" Sacralita' Tradizione e Folklore"  ma anche l'inizio della stagione turistica.  Gli appuntamenti religiosi sono contraddistinti dalla Benedizione delle Palme che avviene in tutte le chiese dell' isola, dalla chiesetta di San Michele (nella foto) circondata dalla fioritura e dai profumi della primavera   proprio  ai piedi del monte Tiberio  alla chiesa di Santa Sofia nella cornice deliziosa di Anacapri, passando per l' antico oratorio della ex Cattedrale di Santo Stefano, all'antica Chiesa di San Costanzo alla marina grande, fino alla benedizione nella piazzetta di Capri  circondata da buona parte della comunità  isolana.

Le tradizioni contadine e marinare dell' isola di Capri  sono conservate  con dei simboli che sono rimasti più o meno inalterati nel corso dei secoli. La Galletta di Pane ( e galletell'. .. pe' Palme) sono dei panini all' olio a forma di bambino che si allacciano all' ulivo e si portano in benedizione, anticamente la popolazione caprese viveva con i frutti della propria terra che in onore delle festivita' pasquali si usava portarli in chiesa per ringraziare il signore del raccolto. Divertenti sono ancora oggi le scene dei bambini che spesso non riuscendo ad attendere la fine della benedizione mangiucchiano i golosi panini durante la cerimonia. Custodi di questa tradizione che sta  quasi scomparendo sono i forni dell' isola e le poche salumerie che rivendono------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

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Cacicavalluzzi  ovvero  i Cacetti (caciocavalluzzi..ri Palme) nella foto..sono dei piccoli caciocavalli  oggi di origine sorrentina  ma un tempo prodotte dal latte dei piccoli allevamenti di mucche capresi, sono di  svariate forme ( rotondi, intrecciati..) che si applicano alle palme o all' ulivo. I cacetti come li chiamano nelle vicina Sorrento sono preparati come si fa' per i bocconcini di fiordilatte  e poi le abili mani degli artigiani caseari li trasformano in fiaschelle.. provoloncini.. treccine sono una vera delizia per il palato. ........................................................................................................................

I Colombini ( i palummiell pe' Palme) sono delle  piccole colombe bianche   che vengono intrecciate e create dalle abili mani delle donne capresi estratte  dalla pianta del fico vengono poi applicate su fili di ferro e abbellite con la carta velina colorata, anche questa un simbolo che sta' scomparendo

Anche la stessa Palma o le foglie di Olivo  trovano nella tradizione caprese delle forme e delle preparazioni uniche, come la Palma o L'olivo a cuoricino (Palm o Auliv  a Curuniell)--

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 Le palme di Confetti,  cioe' i confetti prodotti dagli artigiani sorrentini venivano e vengono anche oggi  intrecciati e appicati su fili di ferro ed ecco che nascevano delle coreografie straordinarie, uno spettacolo per gli occhi e per il gusto!! Questa tradizione é stata importata alla fine del 1800 dalla vicina Sorrento dove la  leggenda tramanda che, "durante una domenica delle Palme del XVI secolo, mentre i sorrentini si preparavano a recarsi in chiesa per la benedizione dell'ulivo, risuonò l'allarme delle campane per l'ennesima invasione dei saraceni. Il prete uscì sulla soglia della chiesa con l'aspersorio, invitando tutti a benedire le palme, prima di correre ad armarsi. Tutti entrarono in chiesa, tranne un giovane pescatore il quale si fece il segno della croce e si recò sulla spiaggia di Marina Grande, attirato da un misterioso richiamo. Mentre il prete benediceva i ramoscelli d'ulivo, scoppiò una tempesta che fece affondare tutte le navi dei saraceni. Si salvò soltanto una giovane schiava, trascinata dalle onde sulla spiaggia, dove venne raccolta dal pescatore. Il giovane la condusse in chiesa ed annunciò il miracolo dell'affondamento delle navi saracene. Si verificò, a questo punto, un secondo miracolo. La fanciulla, gettatasi a terra, gridò piangendo di volere diventare cristiana, per ringraziare Dio d'averla salvata dalla morte e dalla schiavitù. Al prete, che le assicurava che avrebbe esaudito il desiderio, ella offrì l'unico bene in suo possesso: da un sacchetto legato al collo, tirò fuori una manciata di confetti bianchi, portati dalla sua terra"

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Capri. Le tradizioni della Domenica delle Palme: i Palummielli, i Galletelle e i Caciocavalluzz ultima modifica: 2017-04-08T20:29:43+00:00 da Louis Molino