Affitti brevi, è boom: Italia prima in Europa

Un mercato in grande espansione, con opportunità di investimento e reddito molto interessanti, che vede la nascita di nuove opportunità e nuovi player nel settore 

Milano, 9 gennaio 2020 – Nel contesto di un mercato immobiliare in crescita contenuta, spicca il balzo in avanti il mercato delle locazioni e soprattutto dei cosiddetti “affitti brevi”, il cui utilizzo è passato dall’11 al 18% nel corso del 2019 in base ad uno studio di Scenari Immobiliari.

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L’Italia è la nazione che cresce di più in Europa in questo comparto: sono oltre 200 le città e le località in cui è presente il fenomeno, mentre nel resto dell’Unione Europea ci si concentra soprattutto nei grandi centri.

Un’altra tendenza degna di nota che corrobora la forza dello short rent è l’acquisto, sempre più frequente, di immobili da mettere a reddito come opportunità di investimento, in un contesto di tassi di interesse ai minimi storici.

I proprietari, peraltro, rendono così meno gravose le proprie rate di mutuo (in Italia il 70% degli immobili viene acquistato con un finanziamento) grazie alle entrate degli affitti brevi, mediamente più vantaggiose del 30-40% rispetto agli affitti tradizionali.

Location e qualità dell’immobile sono i parametri più importanti per questo genere di investimento immobiliare.

Anche per chi non ha il pallino dell’investimento, l’affitto breve rappresenta un valido supporto per coprire le spese (magari in attesa di una vendita futura), senza le complicazioni che talvolta l’affitto standard comporta in termini di pagamenti, morosità e lunghezza eccessiva dei contratti.

Affitti brevi, è boom: Italia prima in Europa ultima modifica: 2020-01-11T18:03:40+02:00 da Louis Molino